Mondiali Skyrunning, David Della Rosa con cuore e grinta al debutto in maglia azzurra

Il debutto in maglia azzurra è sempre un’emozione che toglie il fiato, se poi ci si mette anche il caldo e un percorso implacabile, la sfida diventa una prova di pura gestione mentale.
12 Maggio 2026

Il debutto in maglia azzurra è sempre un’emozione che toglie il fiato, se poi ci si mette anche il caldo e un percorso implacabile, la sfida diventa una prova di pura gestione mentale. David Della Rosa, l'ex ciclista ventenne di San Giovanni Bianco che ha sorpreso tutti con la sua transizione lampo allo skyrunning, ha concluso domenica 10 maggio le gare ai Mondiali U23 di Skyrunning a Macarsca, in Croazia.

Venerdì 8 maggio si è svolta la prova Vertical, il percorso consisteva in 4,5 km di sola salita per un totale di 1000 metri di dislivello positivo, David ha chiuso al 28° posto. Una prestazione solida, sebbene condizionata da qualche imprevisto fisico che non gli ha permesso di esprimere tutto il potenziale mostrato nelle gare di qualificazione. Nonostante non fosse nella sua giornata migliore, l'atleta del G.S. Orobie ha dato prova di grande maturità, decidendo di non forzare oltre il limite quando ha capito che il corpo non rispondeva al 100%.

"La gara non è andata benissimo, ho avuto un po' di problemi di disidratazione e non mi sentivo proprio al top", ha dichiarato Della Rosa a caldo dopo il traguardo. "Comunque ho chiuso 28°: l'ho finita con un passo regolare, senza strafare, anche perché dovevo tenere conto della gara di domenica."

Il 28° posto mondiale resta un risultato di tutto rispetto per un atleta che fino a meno di un anno fa si misurava sui pedali e non sui sentieri tecnici. La scelta di "gestire" il finale non è stata casuale: il programma mondiale per la categoria Youth C (19 - 20 anni) è infatti massacrante.

Dopo le fatiche del Vertical, David aveva solo poco più di 24 ore per recuperare i liquidi, ricaricare le energie e smaltire le tossine. Domenica 10 maggio, infatti, ha disputato la prova regina: la Skyrace da 20 km con 2000 metri di dislivello.

“Il percorso era decisamente tecnico – racconta David - con salite impegnative e creste rocciose. Ho faticato parecchio, anche se in discesa e nei tratti tecnici sono riuscito a recuperare e alla fine mi sono classificato ancora 28°”. La grinta a David non manca sicuramente e, come ha dimostrato in questa trasferta mondiale, sa quando è il momento di lottare e quando quello di usare la testa per arrivare in fondo.

Foto: Davide Ferrari

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