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"Negozi chiusi? Offriamo le vetrine agli artisti, così più luce e meno degrado"

Un progetto di legge per sostenere i progetti dei comuni finalizzati a riqualificare le vetrine dei negozi chiusi per ravvivarle con opere di artisti locali, scuole d'arte o per pubblicizzare musei o località turistiche in ambito provinciale. E' questa la sintesi dell'iniziativa legislativa del deputato Daniele Belotti, capogruppo della Lega in Commissione Cultura, Istruzione, Sport della Camera.
21 Dicembre 2021

Un progetto di legge per sostenere i progetti dei comuni finalizzati a riqualificare le vetrine dei negozi chiusi per ravvivarle con opere di artisti locali, scuole d'arte o per pubblicizzare musei o località turistiche in ambito provinciale. E' questa la sintesi dell'iniziativa legislativa del deputato Daniele Belotti, capogruppo della Lega in Commissione Cultura, Istruzione, Sport della Camera.

"Per contrastare il degrado urbano dovuto, tra gli altri, alla chiusura di negozi all'interno dei centri abitati - spiega Belotti - diverse Amministrazioni Comunali hanno adottato progetti di riqualificazione degli spazi commerciali dismessi riutilizzando le vetrine per esporre opere di artisti locali e di studenti di scuole d'arte o per pubblicizzare musei o località turistiche. Questo progetto unisce il vantaggio di evitare il depauperamento di vie e quartieri di paesi e città e dall'altro di offrire visibilità a giovani artisti, associazioni culturali, scuole o, per nei centri più importanti, spazi per pubblicizzare i musei cittadini o ancora per reclamizzare le località turistiche della provincia".

"A Perugia - continua Belotti - l'Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Galleria Nazionale dell’Umbria, ha ideato e realizzato un progetto di decoro pubblico nell’area del centro storico della città volto a trasformare le vetrine dei negozi attualmente chiusi in spazi comunicativi attraverso vetrofanie raffiguranti opere esposte nel museo cittadino. In altre realtà, come Trento, Santarcangelo di Romagna, nel Padovano, in via della Spiga a Milano durante la pandemia, hanno portato avanti progetti simili in modo da offrire a pittori e scultori degli spazi per poter esporre le proprie opere, garantendo, al tempo stesso, colore e luce ad angoli del centri storici che altrimenti sarebbero rimasti spogli, tetri e bui".

"Il progetto di legge - precisa il deputato leghista - vuole quindi offrire un'opportunità alle amministrazioni comunali mettendo a loro disposizione dei contributi statali che vanno a compensare l'adozione di incentivi per stimolare i proprietari dei locali come la sospensione dell'imposta sulle insegne e la riduzione dell'Imu, visto che è necessario coprire i costi dell'illuminazione della vetrina"

"Più luce e più colore per arginare il degrado fatto anche da vetrine e negozi abbandonati: è lo spirito di questo progetto" sottolinea Belotti. "In vista di Bergamo-Brescia Capitali della cultura 2023- conclude il deputato della Lega - presenterò questa proposta al sindaco Gori e alle principali amministrazioni comunali della bergamasca perchè, sull'esempio di altre realtà, sensibilizzino i proprietari di negozi sfitti a concedere le vetrine al fine di mettere in mostra le opere dei giovani artisti delle scuole d'arte, in primis la Carrara, oltre che di pittori e scultori bergamaschi. Inoltre con l'auspicato afflusso di turisti potrà esserci spazio per reclamizzare anche itinerari e località in tutta la provincia. I negozi chiusi e bui sono un pugno nello stomaco che porta tristezza e degrado. La capitale della cultura parte anche da un'atmosfera positiva e colorata".

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