Non si ferma all'alt dei Carabinieri e tenta la fuga verso Ponte San Pietro: arrestato per spaccio

Intimato l’alt mediante dispositivi luminosi e acustici, il conducente del veicolo ometteva di arrestare la marcia, dandosi alla fuga.
9 Giugno 2026

Nel pomeriggio del 7 giugno 2026, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Bergamo hanno tratto in arresto un cittadino marocchino classe 1996, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale, ritenuto responsabile, allo stato, dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale, false attestazioni sull’identità personale e violazione della normativa sull’immigrazione.

L’intervento è maturato nell’ambito di un servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati, con particolare attenzione al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso del servizio, i militari, transitando nel comune di Bonate Sopra, hanno notato un’autovettura con a bordo due persone che, alla vista della pattuglia, assumevano un atteggiamento ritenuto sospetto. Intimato l’alt mediante dispositivi luminosi e acustici, il conducente del veicolo ometteva di arrestare la marcia, dandosi alla fuga lungo la S.S. 342 e successivamente in direzione di Ponte San Pietro, percorrendo alcuni tratti stradali a velocità sostenuta.

Giunti in località Locate, i due occupanti abbandonavano il veicolo ancora in movimento e tentavano di dileguarsi a piedi nei campi circostanti. Uno dei due riusciva a far perdere le proprie tracce, mentre il passeggero veniva raggiunto dai militari dopo un breve inseguimento e bloccato nonostante la resistenza opposta, concretizzatasi in spinte, calci e pugni nei confronti degli operanti.

Nel corso della fuga, il soggetto disperdeva a terra alcuni involucri contenenti sostanza stupefacente. Le successive attività di ricerca e perquisizione consentivano di rinvenire 14 dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 11 grammi, e una dose di hashish del peso di circa 32 grammi, già confezionate e pronte per la cessione.

Venivano inoltre sottoposti a sequestro denaro contante e un telefono cellulare, ritenuti di interesse investigativo. L’uomo veniva successivamente identificato mediante accertamenti tecnici, risultando gravato da precedenti specifici in materia di stupefacenti e già destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale rimasto inottemperato. Alla luce degli elementi raccolti, il soggetto veniva tratto in arresto in flagranza di reato.

Nella mattinata dell’8 giugno 2026, all’esito del giudizio direttissimo, il Tribunale di Bergamo ha convalidato l’arresto, applicando nei confronti dell’indagato la misura cautelare del divieto di dimora nella Regione Lombardia. Al termine dell’udienza, il soggetto è stato accompagnato presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Bergamo per i successivi adempimenti di competenza.

L’operazione si inserisce nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti quotidianamente dall’Arma dei Carabinieri, finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati e al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti nella provincia Orobica.

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