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Nuovo Dpcm, Panza (Lega): ''Scuole di montagna penalizzate dagli ingressi scaglionati''

Una soluzione utile per le grandi città, ma che non sarebbe adatta per piccoli paesi e montagna, come dichiara il responsabile del Dipartimento montagna della Lega, l'europarlamentare Alessandro Panza.
19 Ottobre 2020

Con il nuovo Dpcm, a partire da mercoledì nelle scuole è previsto lo scaglionamento degli ingressi per contrastare assembramenti e congestionamento dei mezzi pubblici.

Una soluzione utile per le grandi città, ma che non sarebbe adatta per piccoli paesi e montagna, come dichiara il responsabile del Dipartimento montagna della Lega, l'europarlamentare Alessandro Panza.

"Nei piccoli centri e per le scuole di montagna soprattutto - fa sapere Panza in un comunicato stampa -, dove il trasporto pubblico non è così scontato come in altre parti del paese, molto spesso c'è un solo mezzo a disposizione per il viaggio di andata e per il ritorno. Andare a modificare l'orario delle lezioni, senza aver prima concordato la questione con i vettori del trasporto pubblico locale, rischia di lasciare  i ragazzi in strada per almeno un'ora in attesa dell'inizio delle lezioni, oppure potrebbe costringerli ad uscire un'ora prima mancando un'alternativa per il ritorno a casa.


 
Come sempre - procede il comunicato - non si ascoltano i territori e non si considerano le peculiarità locali, non si tiene conto delle difficoltà di chi vive in determinate aree del Paese, specialmente nelle zone montane dove le difficoltà logistiche sono parte integrante di queste comunità. Si sarebbe dovuta lasciare piena autonomia e facoltà di scelta di entrata, rendendo lo scaglionamento degli ingressi obbligatorio solo nelle città metropolitane, perché evidentemente quanto può essere giusto in teoria, non vale per la pratica.
 
Chiediamo pertanto al Governo Conte - conclude Panza - che vengano previste delle eccezioni, che si preveda la possibilità di effettuare delle deroghe in concertazione con i presidi, i sindaci, i gestori del TPL e i presidenti delle regioni".

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