Il turismo a Bergamo cresce ancora, così come nelle valli Brembana e Imagna, dove sono passati 134mila turisti nel 2025, da gennaio a ottobre. Quest'anno consolida il percorso positivo del turismo provinciale. I primi dieci mesi del 2025 ci rassicurano; dopo un momento di lieve contrazione rilevato a marzo, si conferma l’andamento positivo per il turismo nella Provincia di Bergamo. Il territorio supera ulteriormente i livelli del 2024, registrando un nuovo massimo sia negli arrivi (ossia il numero di turisti, +8%) sia nelle presenze (numero di turisti per giorni di permanenza, +8,2%), in città si raggiunge la doppia cifra con un + 10,1% (arrivi) e +13,8% (presenze). Segnali che confermano come la crescita avviata negli ultimi anni stia entrando in una fase di piena maturazione e stabilizzazione.
Il quadro territoriale mostra una crescita diffusa: la maggior parte delle aree della Provincia registra valori superiori all’anno precedente sia per arrivi sia per presenze, con performance particolarmente rilevanti in Val Brembana, Valle Imagna, Alto Sebino, Basso Sebino e nella città di Bergamo. Persistono invece alcune criticità per Pianura e Isola, che confermano il rallentamento già evidenziato negli anni post-pandemici, mentre la Grande Bergamo segna una lieve flessione delle presenze sul 2024 (-1,7%), pur mantenendo livelli molto elevati in termini assoluti.
La componente internazionale prosegue nel suo rafforzamento e supera complessivamente quella italiana, sia per arrivi (55,5% stranieri contro 44,5% italiani) sia per presenze (57,3% contro 42,7%). Un trend iniziato nel 2022 e che nel 2025 si consolida ulteriormente, ma, pur crescendo in modo trasversale in tutto il territorio, non si distribuisce in maniera uniforme: è infatti la città di Bergamo a concentrare la quota preponderante dei flussi stranieri, trainando l’intero quadro provinciale. Anche le altre aree mostrano incrementi significativi, ma con un peso percentuale nettamente inferiore rispetto al capoluogo.
Sul fronte delle nazionalità straniere, la Polonia si conferma come una delle componenti più dinamiche, con un +17,5% rispetto all’anno precedente, seguita da Germania e Francia. In forte crescita anche il Regno Unito, che registra un +10,6%, il dato di incremento più alto dopo quello dei visitatori polacchi. La città di Bergamo continua a svolgere un ruolo centrale nel quadro provinciale: gli arrivi raggiungono quota 572.461 (+10,1% sul 2024) e le presenze toccano 1.189.763 (+13,8%), confermando il quarto anno consecutivo di crescita sui livelli pregressi e una progressiva stabilizzazione del mercato su valori molto alti. Nel complesso, i dati gennaio–ottobre 2025 restituiscono l’immagine di una destinazione attrattiva e in evoluzione, capace di consolidare i risultati ottenuti e di rafforzare il proprio posizionamento turistico, in particolare sul mercato internazionale.
Estate 2025 (Maggio – Settembre) : una crescita diffusa - La stagione estiva 2025 conferma il momento positivo, restituendo un quadro complessivo di crescita omogenea e ben distribuita tra maggio e settembre. I dati mostrano un aumento generalizzato sia degli arrivi (+9,4%) sia delle presenze (+9,1%) rispetto all’anno precedente, segnando un’ulteriore accelerazione del movimento turistico estivo. Un risultato che evidenzia la capacità del territorio di valorizzare la pluralità delle sue aree — dalle valli ai laghi, passando per la città — e di proporre un’offerta diversificata capace di intercettare pubblici differenti.
A cambiare è anche il modo in cui i visitatori vivono il territorio. La durata media della permanenza evidenzia infatti due tendenze contrapposte: gli italiani soggiornano leggermente meno rispetto al 2024 (da 2,35 a 2,24 giorni), mentre i turisti internazionali prolungano la loro presenza fino a raggiungere una media di 2,24 giorni e sono numericamente in aumento; l’incremento dell’8,7% sul 2024 conferma proprio il crescente apprezzamento da parte dei visitatori stranieri.
La performance estiva della città di Bergamo - Nel periodo maggio–settembre gli arrivi nel capoluogo raggiungono quota 316.761 (+9,7% sull’anno precedente), mentre le presenze salgono a 665.999 (+14,4%). Un dato di particolare rilievo riguarda la composizione della domanda: l’85,8% delle presenze estive è generato da turisti internazionali, un valore che evidenzia il ruolo strategico che la componente estera ricopre nell’economia turistica cittadina.
Tra le nazionalità più rappresentate spiccano la Polonia — con 98.210 presenze — seguita da Regno Unito (32.597), Germania (30.706), Francia (27.173) e Spagna (25.246). Numeri che confermano la capacità della città di attrarre pubblici molto diversi per interessi, modalità di viaggio e provenienze, ampliando il proprio posizionamento internazionale e rafforzando l’immagine di Bergamo come destinazione urbana vivace, culturale e ben collegata.
La stagione estiva nelle Orobie: la montagna bergamasca torna a crescere - L’estate 2025 segna un ritorno di interesse verso le Orobie bergamasche, con risultati che confermano una ripresa e un crescente dinamismo delle aree montane della provincia. Dopo una stagione 2024 sostanzialmente stabile rispetto al 2023, i dati di quest’anno mostrano una nuova accelerazione: gli arrivi raggiungono quota 134.558, con un incremento del +15,1% sul 2024 e del +43,4% sul 2019, mentre le presenze salgono a 380.637, pari a un +10,6% sul 2024 e un +30,4% sul periodo pre-pandemico.
Numeri che indicano non solo una crescita quantitativa, ma anche un progressivo consolidamento dell’interesse verso la montagna bergamasca, trainata da un’offerta che continua a diversificarsi e da un’attenzione crescente verso natura, benessere, attività outdoor e autenticità dei borghi alpini.
Dinamiche territoriali: valli diverse, andamenti diversi -L’analisi dettagliata delle tre principali aree montane conferma un quadro eterogeneo ma positivo.
Val Brembana
Continua il percorso di crescita costante degli ultimi anni, raggiungendo 210.466 presenze (+18,9%). L’incremento coinvolge sia il turismo nazionale sia quello internazionale e gli arrivi della valle (103.633) superano quelli della Val Seriana (91.396).
Val Imagna – Valle San Martino
Dopo il leggero rallentamento registrato nell’estate 2024, torna a crescere in modo evidente: gli arrivi (30.579) salgono del +9,2% e le presenze (62.179) dell’+11,9%, il valore più alto dal 2019 ad oggi.
Val Seriana
Resta l’area montana con il maggior numero di presenze complessive (277.834). Si distingue inoltre per la durata media del soggiorno, pari a 3,55 giorni, uno dei valori più alti dell’intera provincia, segno di un territorio capace di trattenere i visitatori più a lungo grazie a un mix di natura, servizi e offerta esperienziale.
Un forte impulso dalla componente internazionale - Un elemento trasversale alle tre aree è l’importante crescita del turismo straniero. Gli arrivi internazionali raggiungono quota 29.088, con un aumento del +71,3% rispetto al 2019 e del +12,1% rispetto al 2023. Le presenze segnano un massimo storico: 71.463, pari a un +110,5% sul 2019 e +19,1% sul 2024.
Questi valori confermano il crescente interesse internazionale verso le Orobie; a questa crescita contribuisce in modo significativo anche il lavoro di VisitBergamo e Provincia di Bergamo, che negli ultimi anni hanno investito in modo continuativo nel rafforzamento del marchio Orobie Montagna Bergamasca. Le campagne di comunicazione dedicate, le azioni di marketing mirate (vedi progetto Smart Orobie) e la strutturazione di un’identità riconoscibile stanno iniziando a dare risultati concreti.
Uno sguardo alle previsioni per l’inverno (città)
Le prospettive per i prossimi mesi in città confermano un andamento incoraggiante, sostenuto da una domanda in crescita e da buone performance previsionali. I dati di acquisito per le Vacanze di Natale, rilevati al 25 novembre 2025, mostrano infatti segnali positivi sia per la città sia per la Grande Bergamo.
L’occupazione prevista per Bergamo città si attesta già al 40,9%, un valore superiore di +5,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo le nostri fonti HBenchmark .Una dinamica analoga riguarda la pressione della domanda, che negli ultimi 15 giorni ha registrato un incremento significativo di +10,8 %, segnale di un interesse crescente man mano che ci si avvicina al periodo festivo.
Questi indicatori, letti nel loro complesso, suggeriscono un avvio di stagione invernale solido e un potenziale ulteriore miglioramento nelle prossime settimane, tradizionalmente caratterizzate da un intensificarsi delle prenotazioni.
Ultime Notizie
-
turismo in valle Imagna, auspicabile lavorare x riqualificare il centro storico di Valsecca, Valsecca dal 1400/500, parrocchia San Marco Evangelista e devozione al S.S.Crocifisso e relativa segnaletica turistica ingresso al paese. Valsecca punto strategico di collegamento ad anello , passaggio anche del giro d'Italia. Migliorare riqualificando le antiche mulattiere centrali e quelle in collegamento con la val San Martino, più aiuti alla Comunità Montana x migliorare l' antico contesto urbano di Valsecca . comprendente Oratorio e luoghi di culto. xchè Valsecca è Valsecca unico, situato nella conca alle pendici della Serada.del Resegone.🌄,







