Paladina-Sedrina: da Anas possibile continuità del progetto, ma prima le indagini ambientali della Provincia

Ipotesi di innalzamento della livelletta della Paladina-Sedrina, per evitare lo scavo in trincea all'interno della discarica, nella risposta della Giunta regionale in seguito all'interrogazione dei consiglieri regionali Lobati e Mazzoleni.
5 Maggio 2026

Ipotesi di innalzamento della "livelletta" del tracciato della Paladina-Sedrina per evitare lo scavo in trincea all'interno della discarica. È quanto emerge dalla risposta della Giunta regionale in seguito all'interrogazione dei consiglieri regionali Jonathan Lobati e Alberto Mazzoleni presentata oggi, martedì 5 maggio, in Consiglio regionale, per fare chiarezza sul futuro della Tangenziale Sud di Bergamo e scongiurare un nuovo stop burocratico a un’opera attesa da oltre quarant’anni.

Il caso nasce da una recente nota di ANAS che sembrerebbe manifestare la volontà di sospendere il progetto definitivo, citando criticità ambientali legate alla ex discarica Monte Bianco a Sorisole, nel Parco dei Colli. "Si tratta di un elemento già noto e autorizzato, per il quale erano già previsti interventi di bonifica nelle precedenti fasi progettuali" fanno sapere i consiglieri.

Dalla risposta fornita in Aula dalla Giunta è emerso che l'istruttoria condotta da ANAS sul progetto definitivo, trasmesso dalla Provincia di Bergamo nel marzo 2025, ha confermato la necessità di approfondire la criticità legata all'ex discarica Monte Bianco Srl. Il progetto attuale prevede infatti una trincea profonda che attraversa il corpo della discarica, basandosi su indagini ambientali risalenti agli anni '90. ANAS ritiene dunque indispensabile un supplemento di indagine per escludere la presenza di sostanze tossiche o materiali pericolosi che potrebbero compromettere la fattibilità dell'intervento o far lievitare i costi, attualmente stimati in 527 milioni di euro.

"Un'opera che interessa 100mila cittadini bergamaschi, inserita nei piani regionali PTR e nel PRMT, in una zona particolarmente impattata non solo dai flussi pendolari, ma anche turistici diretti verso le belle valli Brembana e Imagna - evidenzia Lobati - La criticità relativa alla presenza, sul tracciato, della ex discarica Monte Bianco di Sorisole evidenziata da Anas è nota da tempo: nel progetto è già prevista una parziale bonifica e si conoscono i tipi di rifiuti presenti. Per il progetto definitivo sono stati spesi 6 milioni e 200mila euro di risorse pubbliche, messe dai Comuni, dalla Comunità Montana e dal BIM.

Dalla risposta riportata dal sottosegretario Mauro Piazza alla nostra interrogazione, che ringrazio - prosegue Lobati - restano le preoccupazioni sull'iter e sui tempi di un'opera nella programmazione regionale da oltre 20 anni e in quella di Anas da quasi 40. Ma c'è una nota positiva: Anas, dopo le verifiche ambientali del caso, sembra voler mantenere il tracciato dell'attuale progetto, prevedendo eventualmente un cambio di 'livelletta', evitando quindi lo scavo in trincea che, tra l'altro, non sarebbe una reale compensazione ambientale. Terremo alta l'attenzione. Il 6 giugno, insieme ai cittadini, ai sindaci del territorio e ai colleghi consiglieri, sarò presente alla manifestazione per sottolineare la grande importanza di questa opera".

“È inaccettabile che critiche ambientali già ampiamente considerate diventino oggi un ostacolo insormontabile”, dichiara il consigliere Mazzoleni, insieme ai colleghi di Fratelli d'Italia Pietro Macconi e Michele Schiavi. “Parliamo di un’infrastruttura vitale per la Valle Brembana e la Valle Imagna, un bacino di oltre 100.000 cittadini che subiscono quotidianamente i disagi di una viabilità congestionata. Per questa progettazione sono già stati spesi milioni di euro di risorse pubbliche, inclusi i fondi stanziati dai Comuni del territorio tramite il BIM. Per ribadire l’assoluta necessità dell’opera e dare voce ai cittadini, i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia parteciperanno alla manifestazione in programma il 6 giugno”.

“Apprezziamo l'approfondimento tecnico fornito dall'assessore Terzi, che ringraziamo per la puntualità della risposta”, aggiungono Mazzoleni, Macconi e Schiavi. “È fondamentale che Regione Lombardia continui a svolgere questo ruolo di regia e di stimolo. La continuità al progetto sembra garantita da ANAS attraverso l'individuazione di una soluzione alternativa, come l'innalzamento della livelletta del tracciato per evitare lo scavo in trincea all'interno della discarica. Si tratta di una prospettiva positiva che permetterebbe di non disperdere il lavoro fatto finora”.

Gli esponenti di Fratelli d’Italia concludono ribadendo l’impegno a monitorare i prossimi passaggi burocratici: “Chiediamo che il procedimento autorizzativo proceda senza ulteriori ritardi una volta conclusa la nuova campagna di indagini ambientali. La mobilità e lo sviluppo economico di un intero territorio non possono più attendere: lavoreremo fianco a fianco con la Giunta affinché il progetto definitivo superi con successo la fase di VIA nazionale e si arrivi finalmente all'apertura dei cantieri”.

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Commenti:
  1. La solita solfa. Convergenti tutti sulla mancanza di alternative. Balle. Alternative avanzate da tanti, Associazioni, Enti, tecnici del settore, anche privati cittadini, fattibili, futuribili, anche stupidaggini. Non sono state nemmeno prese in considerazione, senza un corretto ragionamento, si e' proceduto imperterriti come un treno che, alla fine, finisce a deragliare. Inetti, incapaci, strafottenti. Basta? Andate a casa!

  2. Una inciuciata unica. Collegamento con la Valle Imagna? Ma dove? Ma questi conoscono la geografia del territorio? Vergognatevi.

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