Paladina-Sedrina: "La mitigazione una pennellata verde, più veloce riqualificare il sedime"

All’indomani del terzo incontro sulla Paladina-Sedrina in Provincia, il Comitato "Salviamo il Parco dei Colli di Bergamo" torna a far sentire la propria voce.
29 Settembre 2026

All’indomani del terzo incontro sul completamento della Tangenziale Sud di Bergamo (lotto Paladina-Sedrina), svoltosi sabato 26 settembre in Provincia e incentrato sulle "opere di mitigazione e salvaguardia ambientale", il Comitato "Salviamo il Parco dei Colli di Bergamo" torna a far sentire la propria voce: «Le mitigazioni ambientali sono solo una “pennellata verde” per giustificare un’opera distruttiva e non risolutiva»

"Le rassicurazioni e i palliativi tecnici presentati durante l'incontro non cambiano la realtà dei fatti - si legge in una nota stampa del Comitato - Nessun intervento di facciata, nessuna piantumazione compensativa, potrà mai cancellare l'impatto devastante che questa infrastruttura avrebbe su un ecosistema così importante come quello del Parco dei Colli e sui paesi interessati dal progetto. Parlare di "salvaguardia" mentre si progetta di sventrare il territorio protetto del Parco con colate di cemento è una palese contraddizione, soprattutto davanti all’evidente cambiamento climatico che richiede un cambio di prospettiva.

All’incontro di San Pellegrino abbiamo sentito le voci disperate e furibonde degli imprenditori della Valle Brembana che hanno chiaramente fatto capire che 15 anni non li possono attendere, serve un intervento immediato. Un imprenditore ha ricordato il primo progetto della Provincia degli anni 60’ per l’attuale Dalmine - Villa d’Almè, sottolineando che la Provincia è già proprietaria dell’intero sedime per realizzare le quattro corsie ed indicando anche lui questa come la possibile soluzione. Evidenziamo la grande lungimiranza dei nostri politici che con delibera Provinciale del luglio 2026 autorizzano la Provincia a vendere questo sedime".

I pendolari della Valle Brembana hanno bisogno di soluzioni immediate e non progetti con tempi incerti ed “ infiniti” . Facciamo quindi appello al mondo degli imprenditori brembani che sono persone pragmatiche, abituate a trovare rapidamente soluzioni efficaci, affinché si impegnino a mettere la politica davanti alla realtà e non alle utopie. L’alternativa più rapida, economica e meno impattante c’è, è la riqualificazione dell’attuale sedime. Va affrontata e spinta per dare rapidamente una soluzione.

Nell’incontro una domanda è rimasta senza risposta: La Valutazione di Impatto Ambientale impone, per legge, lo studio di alternative. Sono state seriamente studiate delle alternative? Il Nostro Comitato da tempo ritiene che esistano alternative di più rapida realizzazione, più risolutive dei problemi di traffico e meno costose. E’ finalmente giunto il momento di studiarle!

Come ha saggiamente detto il Consigliere Regionale Rota intervenuto il 26 settembre “è meglio perdere un treno che prendere il treno sbagliato”. Invitiamo quindi i nostri amministratori ad avere il coraggio e la lungimiranza di cambiare treno, il loro è fermo da trent’anni! E non vorremmo sentire di nuovo l’affermazione detta dal Presidente della Provincia in occasione del cantiere della riqualificazione del tratto Curno – Valbrembo che si sapeva che il progetto era sotto dimensionato e non risolutivo, ma oramai il treno (sbagliato) era partito e lo si doveva prendere".

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Commenti:
  1. la piantumazione di migliaia di alberi ad alto fusto , non risolve il problema. già ora con le numerose superstrade in funzione vanno piantumati. x una boccata di ossigeno.

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