Se la politica locale non riesce a sbrogliare la situazione, allora ci provano i cittadini a "scendere in campo". Almeno virtualmente, per ora. Questo - in soldoni - il messaggio emerso dalla nuova raccolta firme pubblicata ieri, venerdì 29 maggio, su Change.org da alcuni cittadini (la trovate QUA) chiamata "Basta code e isolamento per la Valle Brembana" e che chiede il finanziamento immediato della Paladina-Sedrina
"Da oltre vent’anni la Valle Brembana aspetta il completamento della tratta viabilistica Paladina–Sedrina, opera fondamentale per alleggerire il traffico e garantire sicurezza, sviluppo economico e qualità della vita ai cittadini della valle - si legge nella presentazione della raccolta firme - Ogni giorno migliaia di persone — lavoratori, studenti, famiglie, mezzi di soccorso e attività produttive — sono costrette a subire interminabili code, rallentamenti e situazioni di pericolo lungo la SS470 e nei comuni attraversati dal traffico. Una situazione diventata ormai insostenibile. Negli anni sono stati fatti annunci, promesse e interventi insignificanti, ma il problema reale è ancora lì: la Valle Brembana continua a vivere una condizione di isolamento infrastrutturale che penalizza cittadini, imprese, turismo e servizi essenziali.
Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: ore perse ogni settimana nel traffico; aumento di stress, inquinamento e consumi; difficoltà per ambulanze e mezzi di emergenza; danni economici per aziende e commercianti; minore attrattività del territorio per giovani e nuove attività. Gli ultimi episodi di frane, blocchi stradali e paralisi della viabilità hanno dimostrato ancora una volta quanto il sistema attuale sia fragile e insufficiente. Non è più accettabile che un territorio così importante per la provincia di Bergamo continui ad aspettare rinvii e decisioni mai definitive.
Chiediamo: il finanziamento immediato della Paladina–Sedrina; tempi certi per progettazione e apertura dei cantieri; un piano serio e definitivo per la viabilità della Valle Brembana; maggiore sicurezza stradale; trasparenza e confronto continuo con cittadini e amministratori locali. La Valle Brembana non può più aspettare. Firmare questa petizione significa chiedere dignità, sicurezza, sviluppo e futuro per un intero territorio. Non chiediamo privilegi. Chiediamo infrastrutture adeguate e il diritto di vivere e lavorare senza rimanere bloccati ogni giorno nel traffico".
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