Doccia fredda per la viabilità della Valle Brembana e per i suoi pendolari. Tramite una nota, Anas, in seguito ad alcune valutazioni tecniche, ha bloccato il progetto della Paladina-Sedrina, terzo tratto della Tangenziale Sud, per via di alcune criticità di natura ambientale.
Il tracciato disegnato nel progetto della Provincia di Bergamo attraversa l'ex discarica Monte Bianco di Sorisole con una trincea, tuttavia, l'analisi di Anas evidenzia come questo "passaggio" andrebbe a scavare fino a 10 metri di profondità tra rifiuti vecchi di 40 anni.
La mancanza di indagini ambientali aggiornate - come spiegato nel servizio di BergamoTG - non permetterebbe quindi di escludere il rinvenimento di sostanze tossiche o materiali pericolosi durante gli scavi. Inoltre la presenza di una falda acquifera superficiale nel corpo della discarica e una modellazione geotecnica giudicata non coerente mettono a rischio la stabilità stessa dell'opera e la sicurezza ambientale del cantiere.
Anas chiede quindi al Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti disponibilità a valutare tracciati alternativi. Viene cosi rimessa in discussione un'opera attesa da anni. Ora si attende un ulteriore confronto fra Provincia ed Anas.
In seguito alla notizia, il Comune di San Pellegrino Terme, tramite una lettera pubblicata sui social, esorta alla protesta i cittadini della Valle Brembana: "La nota di Anas resa nota oggi certifica ciò che denunciamo da tempo: per oltre vent'anni ai cittadini della Valle Brembana è stato venduto soltanto fumo.
Oggi è tutto chiaro: il completamento della tangenziale sud di Bergamo affonda e naufraga nei rifiuti della discarica di Sorisole. Anas e Provincia di Bergamo devono rispondere di questo fallimento clamoroso e di uno spreco inaccettabile di denaro pubblico: oltre 6 milioni di euro, di cui 1,8 milioni messi a disposizione dai Comuni della Valle.
Non ci sono più scuse. Adesso basta. La Valle Brembana non resterà a guardare mentre il proprio futuro viene sacrificato sull'altare di una incapacità gestionale evidente. Se le Istituzioni non sono in grado di garantire un diritto fondamentale come la mobilita, dovranno essere i cittadini a farsi sentire. Una protesta dura, determinata, visibile. Senza più pazienza e senza più sconti per nessuno. La Valle Brembana non resterà in silenzio".
Ultime Notizie
-
in oltre 20 anni avrebbero potuto farsi sentire di più gli interessati del progetto e le istituzioni della valle è l' ennesima presa in giro da chi ha ostacolato da sempre questa strada ....solo ora Anas se ne accorge ? dopo 20 anni ...fanno bene a protestare ma alla grande però!!!
-
giusto cosa continuano a fare strade e a rovinare ambiente ,bisogna costringere a fare servizio pubblico efficiente ,e ad usarlo ,ma sarai mai possibile che tutti devono usare macchina con un solo conducente. inquinano disturbano gli italiani devono cambiare mentalità. anticamente c'erano delle ferrovie perché le hanno tolte? bisogna fare quello
-
I comuni vallari dovrebbero creare un sito in cui si possa firmare una petizione da parte di chi utilizza la strada statale della valle Brembana e deve ogni giorno passare ore in colonna a causa della pessima viabilità
"La Valle Brembana non resterà in silenzio" questo il logo della petizione dovrebbe essere !!
cari salutiRiccardo Previtali
-
Adesso dovrebbero eesere i cittadini a protestare? Dov'erano i politici quando a loro erano stati sottoposti tracciati alternativi? Vergogna! Prendetevile vostre responsabilita' senza scaricarle ancora sui cittadini@
-
doccia freddissima, pota,😲 scavare 10 m.in profondità, di più della Super a Bergamo. !!!, una sopraelevata non ci sta.come la super alla Rotonda x la val Seriana. anche lì c'è un punto alto.booh!! - di 10 m.??? 🥺anche all' Arlecchina rotonda di Villa, laterale,ci stanno due corsie scavate. stringendo la rotonda. che tanto mica cade l' Arlecchino. studiate, studiate i casi. 🙏





