Papa Giovanni XXIII da bambino, la storia inedita è uno spettacolo teatrale a Sotto il Monte

Lo spettacolo nasce da un lavoro di ricerca che ha riportato alla luce pagine meno conosciute della vita di Angelo Giuseppe Roncalli, soffermandosi sugli anni dell’infanzia e dell’adolescenza.
26 Marzo 2026

Sotto il Monte Giovanni XXIII torna a raccontare le sue radici più profonde, in un territorio fatto di cascinali, frazioni e colline, dove la vita si intreccia ancora oggi con i ritmi semplici della quotidianità e della tradizione. È qui che Angelo Giuseppe Roncalli è nato e cresciuto, tra la famiglia contadina, la scuola, la chiesa e i primi incontri che hanno segnato il suo cammino. Da questo piccolo mondo, concreto e familiare, prende voce la storia di un bambino che ha iniziato un percorso destinato a parlare al mondo intero.

Sabato 11 aprile 2026, alle ore 18, presso il Teatro San Giovanni XXIII, andrà in scena in prima nazionale lo spettacolo teatrale “Un bambino diventato Papa”, promosso da EducFactory Associazione APS in collaborazione con il Santuario San Giovanni XXIII. L’iniziativa si inserisce nell’anniversario dell’enciclica Pacem in Terris, uno dei testi più significativi del pontificato di Giovanni XXIII, e si colloca in un più ampio percorso di riflessione sul valore della pace e sull’educazione delle nuove generazioni.

Lo spettacolo, ideato da Oreste Castagna ed Emanuele Roncalli, nasce da un lavoro di ricerca che ha riportato alla luce pagine meno conosciute della vita di Angelo Giuseppe Roncalli, soffermandosi sugli anni dell’infanzia e dell’adolescenza, spesso rimasti in secondo piano rispetto ai grandi eventi del suo pontificato. Ne emerge un racconto inedito e profondamente umano, capace di restituire spessore e concretezza alla figura del futuro Papa.

Attraverso una narrazione intensa e accessibile, il pubblico viene accompagnato nei primi passi del giovane Angelo: la vita familiare, segnata dalla semplicità contadina, l’esperienza della scuola, le difficoltà e le prime prove della crescita, la fede che matura nel quotidiano. È il racconto di un ragazzo, prima ancora che di un pontefice, che permette di cogliere come una vocazione possa nascere e svilupparsi dentro la trama ordinaria della vita.

Sul palco, accanto a Oreste Castagna, volto noto della televisione per ragazzi, sarà presente il giovane Giorgio Marelli, interprete del piccolo Roncalli, selezionato tra numerosi candidati in un percorso che ha già suscitato grande attenzione anche a livello nazionale. La presenza di un bambino in scena restituisce autenticità al racconto e rafforza la dimensione educativa dello spettacolo, offrendo ai più giovani un’occasione di immedesimazione diretta. La narrazione, arricchita da contributi multimediali, costruisce un linguaggio capace di unire profondità e immediatezza. Attraverso la storia del giovane Angelo emergono temi di forte attualità, come la fatica del crescere, il confronto con l’autorità, le fragilità personali e il bisogno di relazioni autentiche, che parlano in modo diretto anche alle nuove generazioni.

In un tempo in cui Giovanni XXIII è spesso ricordato per i grandi gesti del suo pontificato, come il Concilio Vaticano II, la Pacem in Terris e i segni di vicinanza e umanità che hanno segnato un’epoca, questo spettacolo invita a tornare all’origine, alla storia di “Angelino”, alla sua famiglia e alla sua terra. È un ritorno essenziale che permette di riscoprire come i semi di una vita capace di generare pace e fraternità affondino nella quotidianità, nelle relazioni e nelle scelte semplici. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito del Santuario: www.papagiovanni.org

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