C’è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, una sentinella di pietra che domina fiera il crinale tra la Valle Imagna e la Val Brembilla. È la chiesa di San Pietro, per tutti semplicemente "San Piro", quel gioiello del XIV secolo che dalla sommità del monte Poren osserva la valle con il suo profilo che ricorda un castello medievale. Ed è proprio qui che, come ogni anno, a Pasquetta si rinnova l’appuntamento più atteso della primavera berbennese.
Il Lunedì dell’Angelo, il prossimo 6 aprile, il prato antistante la chiesa più antica della valle tornerà a colorarsi di vita. Se un tempo la tradizione vedeva i paesani sfidarsi a far rotolare le uova sode giù per il pendio, oggi la sfida si è evoluta nella celebre "caccia al pasquaröl", una grande caccia al tesoro organizzata dalla Pro Loco di Berbenno.
Il programma della giornata prevede: alle ore 10:00 apertura iscrizioni per la caccia alle uova; ore 11:00 Santa Messa celebrata nella suggestiva cornice della chiesa di San Piro; fino alle ore 14:00 ricerca serrata delle uova colorate nel prato; ore 14:30 premiazione dei vincitori che avranno totalizzato il punteggio maggiore.
Per il pranzo, lo spazio tra il campanile e la chiesa diventerà il teatro di un grande convivio all'aperto. I partecipanti potranno optare per il classico pic-nic al sacco, oppure farsi tentare dalle prelibatezze preparate dal Gruppo Alpini.
Dopo la delusione dello scorso anno, quando il maltempo aveva costretto gli organizzatori a cancellare l'evento, l'entusiasmo è alle stelle. Tra i tavoli e i prati, i veri motori della giornata sono loro, le Penne Nere: “Per noi San Piro non è solo un luogo fisico, è il cuore della nostra comunità - spiegano gli Alpini -. Vedere i bambini correre nel prato e gli adulti intonare i canti di una volta è un’emozione che si rinnova ogni anno. È un momento di congregazione e di festa vera, per piccoli e grandi. L'anno scorso la pioggia ci ha fermati, ma quest'anno abbiamo già lucidato i paioli per la polenta e preparato i cotechini".






