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Pastori per un'estate, ritorna anche in Val Brembana il Progetto Pasturs in versione ridotta

Riparte 'Pasturs', il progetto che ogni anno porta in alpeggio giovani volontari per affiancare i pastori, a numero ridotto a causa dell'emergenza Covid.
29 Giugno 2020

Riparte “Pasturs”, il progetto messo in campo da ben quattro anni dalla Cooperativa Eliante Onlus per ridurre i danni e i rischi conseguenti alla presenza dei grandi predatori sulle Orobie. Nonostante le difficoltà e i dubbi legati all'emergenza sanitaria, il progetto continuerà anche quest'anno in versione ridotta, adeguandosi alle nuove norme imposta per la prevenzione del rischio di contagio da Covid-19. Nei mesi di luglio e agosto, 30 volontari si trasferiranno in 8 alpeggi per affiancare i pastori nelle loro attività quotidiane di gestione e protezione delle greggi.

L'emergenza sanitaria ha portato con sé delle conseguenze e anche degli aggiustamenti al progetto: quest'anno, oltre al numero ridotto di partecipanti da 50 delle scorse edizioni a 30, non sono stati effettuati i corsi di formazione di nuovi volontari per evitare assembramenti, ma si è chiesto ai partecipanti delle precedenti edizioni di prendere parte nuovamente al progetto. L'appello è stato accolto con entusiasmo dagli ex-alpeggiatori, nonostante i limiti imposti dalla situazione attuale.

Il cuore del progetto rimane lo stesso, giovani volontari, pastori e cani da guardia si uniscono per costruire una coesistenza pacifica con alcune specie protette come l'orso bruno e il lupo, che è anche l'obiettivo dell'intera esperienza sostenuta dalla Coldiretti Bergamo, Parco delle Orobie Bergamasche e WWF Bergamo – Brescia con la collaborazione di Regione Lombardia nell'ambito del progetto LIFE “Natura che Vale” e del progetto europeo LIFE EuroLargeCarnivores.

Otto dunque gli alpeggi coinvolti nell'edizione 2020, tutti in bergamasca: Alpe Manina, Alpe Fles, Alpe Grabiasca, Alpe Cardeto, Alpe Vodala, Alpe Neel, Alpe Zo e Alpe Venano, per un totale di oltre 8.000 capi di bestiame. Il periodo in alpeggio dei ragazzi – perlopiù universitari – sarà limitato ai periodi di luglio e agosto, ma le mansioni non cambieranno: fra queste, i volontari continueranno ad occuparsi della sorveglianza del gregge, montare e smontare le recinzioni elettrificate, gestione dei cani e sensibilizzazione dei turisti sulle tematiche di biodiversità.

Obiettivo di Pasturs è ridurre le difficoltà per le attività zootecniche locali derivanti da possibili incursioni del grandi predatori promuovendo la coesistenza fra questi e l’uomo – spiega Mauro Belardi, Presidente della Cooperativa Eliante Onlus che gestisce operativamente il progetto – Un’attività che parte dall’ascolto dei soggetti interessati, pastori per il lupo, agricoltori e apicoltori per l’orso, e propone soluzioni costruite insieme alle persone coinvolte e non calate dall’alto. Grazie ad un approccio antropologico e da scienze sociali lavoriamo, fin dall’inizio di Pasturs e insieme ai partner del progetto, tenendo conto delle culture locali e di come queste ultime si pongono rispetto ai fenomeni come quello della presenza dei predatori”.

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