Piazza Brembana, non solo danza alla scuola Chignon: partono due percorsi di motricità 0-3 anni

Due laboratori per accompagnare lo sviluppo dei più piccoli e rafforzare la relazione tra genitori e figli attraverso quattro incontri.
20 Ottobre 2026

Accompagnare la crescita dei più piccoli attraverso il movimento, l'ascolto del corpo e la relazione con i genitori. Questo è l'obiettivo dei due percorsi che Katia Pantalla, mediatrice somatica per l'età evolutiva e la famiglia, proporrà nei quattro incontri in programma presso la nuova "casa" della scuola di danza ASD Chignon di Nicole Riva a Piazza Brembana, in via Roma n.14. Gli incontri, rivolti alle famiglie con bambini da zero a tre anni, offriranno occasioni di scoperta, confronto e condivisione tramite attività specifiche per le diverse fasi dello sviluppo.

I quattro incontri sono in programma nei sabato del 31 ottobre, 14 novembre, 28 novembre e 19 dicembre nella nuova sede della scuola di danza ASD Chignon a Piazza Brembana. "Baby Motricità" si terrà al mattino dalle 10 alle 12, mentre "Movimento in Gioco" è previsto nel pomeriggio dalle 16.30 alle 17.30. Inoltre è possibile scegliere liberamente le date e il numero degli incontri a cui partecipare. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare Katia Pantalla al n. 340.2442563, anche tramite WhatsApp, oppure inviare un'e-mail.

"Il laboratorio 'Baby Motricità dalla pancia ai primi passi' è dedicato ai genitori con bambini da zero a 12 mesi - ha spiegato Pantalla. - Attraverso esperienze corporee, osservazione e attività condivise accompagnerò le famiglie alla scoperta dello sviluppo motorio dei neonati, aiutandole a riconoscerne i segreti e a comprenderne i bisogni. Questo percorso propone strumenti pratici per favorire la relazione corporea e conoscere le tappe dello sviluppo, dalla nascita fino ai primi passi". Particolare attenzione sarà riservata alla qualità dell'interazione tra adulto e bambino e alla possibilità di osservare ogni piccolo nella sua individualità.

"L'altro laboratorio, chiamato 'Movimento in Gioco', si rivolge ai bambini dai 15 ai 36 mesi sempre insieme ad un genitore. In questa fascia d'età, il gioco diventa il principale strumento per esplorare il movimento, sviluppare le capacità espressive e consolidare la relazione con l'adulto. Le attività prevedono allestimenti senso-motori, musica, voce e canto, con proposte diverse ad ogni incontro. Lo scopo è valorizzare il movimento e il gioco come esperienze fondamentali per la crescita fisica, emotiva, cognitiva, sociale e creativa" - ha proseguito Katia.

Entrambi i laboratori si fondano sull'approccio di Pantalla, che da oltre vent'anni approfondisce la relazione tra sviluppo infantile, linguaggio corporeo e accompagnamento alla genitorialità. Gli incontri si svolgeranno in piccoli gruppi, per consentire un accompagnamento mirato e lasciare spazio anche al confronto tra genitori. Un'opportunità utile per condividere esperienze e interrogativi legati ai primi mesi di vita, in un contesto di ascolto e sostegno ai genitori.

katia patalla 3 - La Voce delle Valli

La collaborazione con Nicole Riva, insegnante della scuola di danza ASD Chignon, nasce da un'esperienza personale: "Lei ha partecipato ad alcune mie attività a Bergamo come mamma insieme a sua figlia. Da quell'incontro è maturato il desiderio condiviso di portare questi percorsi anche in Valle Brembana, ampliando le opportunità rivolte alle famiglie del territorio" - ha aggiunto Pantalla.

Da oltre trent'anni Katia lavora nell'ambito dell'infanzia tramite vari approcci e, negli ultimi 15, ha concentrato la propria attività soprattutto sulla relazione tra genitore e bambino. Il suo lavoro è in grado di unire ricerca, formazione ed esplorazione dei linguaggi corporei con l'intento di offrire strumenti per comprendere e accompagnare le diverse fasi della crescita dei piccoli: "Se dovessi sintetizzare il mio lavoro e spiegare con tre semplici parole che cos'è il lavoro somatico direi movimento, emozione e relazione" - ha affermato Pantalla.

"Questa scelta di proporre i miei laboratori anche nei centri più piccoli risponde alla volontà di rendere accessibili opportunità dedicate alla prima infanzia oltre i contesti urbani. Si tratta di un servizio che può rappresentare un valore aggiunto per le comunità e un sostegno concreto per le giovani famiglie che già vivono in valle o desiderano trasferirvisi" - ha riferito Katia.

katia patalla 2 - La Voce delle Valli

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