Venerdì 1 agosto il borgo del Grasso, nel Comune di Taleggio, torna ad ospitare una sagra. La Pro Loco Pizzino organizza infatti la “Festa del Grasso”, una giornata interamente dedicata alle bellezze e ai sapori del territorio, come ci racconta Cesare Cattaneo, presidente della Pro Loco.
“La festa torna dopo quindici anni dall’ultima volta in cui è stata organizzata. Si ripropone in occasione dei 90 anni dalla consacrazione della chiesetta di Grasso. Con questo duplice anniversario abbiamo colto l’occasione di omaggiare il borghetto di Grasso e Pizzino, perché sono tutte località che conservano gli elementi tipici della Val Brembana: se si visitano, sembra di fare un passo indietro nel tempo. Non sono mai stati interventi di ammodernamento, quindi i sentieri sono ancora sterrati”.
Ecco allora il fitto programma che animerà le stradine. “Dalle ore 14 disporremo mercatini lungo tutto il borgo, avremo hobbisti, produttori locali, un’allevatrice del posto che produce formaggi, chi fa la verdura biologica, il miele… ci saranno una ventina di bancarelle da visitare. Ci saranno poi due turni di visite guidate lungo il borgo e i terrazzamenti a lato di esso, terrazzamenti realizzati per la coltivazione di mais nell’800. Il professor Arzuffi spiegherà quale è la fauna locale del posto lungo un sentiero facilmente percorribile”.
Finita l’escursione, “Si tornerà nel borgo per un momento dedicato alle tradizioni contadine e ci saranno gli attrezzi originali in mostra, ad esempio, gli utensili usati per la lavorazione del mais, gli zoccoli dei contadini etc. Il professor Tommasini, storico dell’arte, spiegherà le origini e la struttura della chiesa di San Francesco, anche perché il primo agosto si celebra il Perdono di San Francesco. Il primo turno di visite sarà alle 16, il secondo alle 17. Dalle 19 aprirà il servizio cucina, in cui serviremo prodotti locali, fino alle 23 sarà possibile gustare piatti tipici”.
Un’occasione imperdibile per il borgo di Grasso e in generale per tutta la Valle. “Ci tenevamo a celebrare i 90 anni della consacrazione della Chiesa di Grasso, che in verità è stata costruita ben prima, nella metà del ‘700, ma non era stata ultimata ed era usata come deposito di carretto per i bergamini della bassa milanese. Nel 1935 il podestà dell’epoca dona la Chiesa alla parrocchia. Se quest’anno andrà bene vorremmo che diventi annuale: purtroppo, tante delle feste tipiche dei nostri borghi in Val Taleggio si sono perse ed è un peccato”.
Attraverso questo genere di manifestazioni, spiega Cattaneo, passa il rilancio della realtà locale dal punto di vista turistico. “Vorremmo valorizzare i nostri borghi, che sono al pari di quelli più conosciuti in Trentino, perché l’obiettivo è di far conoscere al pubblico le nostre bellezze, anche attraverso questi eventi. Sappiamo che le persone sono interessate, la maggior parte viene da fuori perché qui in Valle Taleggio siamo veramente pochi. Attingere a tutto il pubblico più ampio è il nostro obiettivo, negli scorsi anni alcune persone da fuori hanno acquistato delle baite e la componente turistica ha bisogno di essere rinnovata, andando oltre i villeggianti. Qui non ci sono alberghi, ma a Pizzino tutti gli appartamenti disponibili sono affittati, è molto apprezzato anche da chi non ha la seconda casa. Il legame con il territorio c’è: vorremmo portare i turisti a scoprire i nostri borghi”.
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