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Rally Prealpi Orobiche, Alessandro Perico e Mauro Turati conquistano la 36esima edizione

La trentaseiesima edizione del “Rally Prealpi Orobiche” va in archivio con la meritata e perentoria vittoria del bergamasco Alessandro Perico che ha portato la sua Skoda Fabia Evo, con alle note il comasco Mauro Turati, sul gradino più alto del podio.
26 Aprile 2022

La trentaseiesima edizione del “Rally Prealpi Orobiche” va in archivio con la meritata e perentoria vittoria del bergamasco Alessandro Perico che ha portato la sua Skoda Fabia Evo, con alle note il comasco Mauro Turati, sul gradino più alto del podio.

Partito con i favori dei pronostici il forte pilota orobico non ha deluso le attese e ha subito preso in mano le redini della gara facendo ben capire che chi ambiva al successo avrebbe dovuto fare i conti con lui. Perico e Turati hanno vinto con un mix tra prestazioni e strategia, tenendo lontani gli avversi con i migliori tempi sulle prime quattro prove speciali, ed amministrando il vantaggio sulle due finali fino ad arrivare sul podio di Albino con in carniere la vittoria assoluta. Per Alessandro Perico si tratta del quinto successo nel rally di casa, che lo porta ad un passo del record di vittorie fino ad ora nelle mani di Matteo Gamba, che ha fatto suo il “Prealpi” sei volte.

Alle spalle dei vincitori è stata lotta serrata per agguantare la posizione che vale l’argento. Enrico Oldrati-Elia De Guio (Skoda Fabia) hanno rivestito il ruolo di inseguitori fino alla quarta prova speciale, poi sulla prima ripetizione della “Selvino” i bresciani Ilario Bondioni-Sofia D’Ambrosio (Skoda Fabia) realizzavano il loro capolavoro andando a vincere la speciale con una prestazione che consentiva loro di soffiare la seconda posizione assoluta agli avversari e di terminare la gara sul secondo gradino del podio, mentre Oldrati-De Guio dovranno accontentarsi della terza posizione assoluta.

Per il resto la classifica continua con gli equipaggi in gara con le potenti vetture R5, a cominciare dai varesini Andrea Spataro-Omar Piras (Skoda Fabia) soddisfatti del quarto posto ottenuto, quinti i comaschi Marco Silva-Maurizio Vitali (Skoda Fabia), sesti Gianpietro Bendotti-Luca Del Vitto (Skoda Fabia), settimi i comaschi Mauri Maurizio-Davide Bozzo (Skoda Fabia) vincitori dell’ultima prova speciale, ottavi Valter Locatelli-Giovanni Maifredini (Skoda Fabia), noni Marco Laurini-Elena Zeffiretti (VW Polo), ed a chiudere la “top ten” Massimiliano Locatelli-Giordano Gregori (Skoda Fabia).

Per le vittorie parziali nei vari gruppi da segnalare l’ottima prestazione dei valtellinesi Marco Gianesini-Romano Belfiore (Toyota Yaris), sedicesimi assoluti, che si aggiudicano il gruppo RC3N. In gruppo RC4N successo per Alessandro Casella-Isabella Gualtieri (Peugeot 208), in RC5N per Gianantonio Campana-Gianluigi Zilocchi (Renault Clio) e in RC6N per Antonio Reghenzani-Francesco Gheza Peugeot 106.

La classifica femminile è stata appannaggio di Isabella Bignardi, pilota di rango negli anni Settanta ed Ottanta in cui ha gareggiato anche con la Lancia Stratos, su BMW 318 IS con Debora Malinverni alle note. Tra gli Under 25 vittoria di Edoardo De Antoni-Federico Raffetti su Skoda Fabia. La speciale graduatoria per le scuderie è stata invece vinta dal “Rally Club Grigis Selvino”

Premiati anche Daniel Reghenzani con la targa a ricordo di Guglielmo Belotti, pilota bergamasco prematuramente scomparso da sempre vicino al rally di casa, per essere stato il pilota più giovane classificato, ed i bergamaschi Marco e Guido Pulici con la targa a ricordo di Daniela Merlo, che per molti anni è stata la referente dell’ufficio sportivo di Aci Bergamo, per essere l’equipaggio con licenze sportive più “datate”.

A gara ultimata estrema soddisfazione ha espresso lo staff di Aci Bergamo che ha curato in ogni particolare l’organizzazione del “Rally Prealpi Orobiche”. Le novità rappresentate dal parco assistenza e dal riordino in Fiera di Bergamo e la conferma delle prove speciali “mondiali” sono state apprezzate sia dai concorrenti che dal pubblico. Dai prossimi giorni si inizierà a lavorare alla prossima edizione per rendere il rally bergamasco ancora più accattivante per dare il giusto tributo alla sua lunga e gloriosa storia, iniziata nell’ormai lontano 1977.

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