La Lombardia torna a valorizzare le proprie radici. Con l'approvazione della mozione in Consiglio regionale, si apre la strada per la riapertura dei roccoli, segnando una svolta attesa da oltre dieci anni.
I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Pietro Macconi, Alberto Mazzoleni e Michele Schiavi, intervenendo in Aula, commentano il via libera a un provvedimento che punta a superare il fermo delle catture stabilito nel 2013, promuovendo un equilibrio tra cultura rurale e conservazione ambientale: “Abbiamo abbattuto il muro dell’ideologia che per troppo tempo ha soffocato le nostre valli e le nostre tradizioni”.
“I roccoli - proseguono - sono monumenti vivi del nostro paesaggio, esempi unici di architettura vegetale curati con dedizione dai roccolatori. Senza l’operatività di questi impianti, rischiamo di perdere non solo un’attività storica, ma la manutenzione stessa del nostro territorio montano e pedemontano”.
La mozione impegna la Giunta a sollecitare ISPRA entro la fine di aprile per ottenere le deroghe necessarie. Tra le priorità indicate dai tre esponenti di FdI, spicca la necessità di rendere la caccia da appostamento accessibile a tutti, contrastando l'aumento vertiginoso dei costi dei richiami d'allevamento.
Fondamentale anche l'aspetto formativo: il testo prevede il rilancio dei corsi per il rilascio dei patentini, indispensabili per non disperdere questo saper fare e favorire l'ingresso delle nuove generazioni. “È una battaglia di coerenza e di equità”, aggiungono i consiglieri. "Mentre in altre nazioni europee queste pratiche sono riconosciute e tutelate, in Italia sono state a lungo osteggiate. Noi rivendichiamo il ruolo dell'uomo come custode attivo dell'ambiente: la presenza dei roccolatori è una garanzia contro l’abbandono dei territori e il degrado boschivo”.
Oltre alla gestione venatoria, il provvedimento prevede la valorizzazione identitaria: Regione Lombardia si impegna a promuovere la cultura dei roccoli nelle scuole e a inserirli negli strumenti urbanistici come elementi identitari del paesaggio. “L’ambizione è avviare l’iter per il riconoscimento UNESCO dei roccoli”, concludono i consiglieri. "Oggi abbiamo restituito dignità a una tradizione che è parte integrante del DNA lombardo”.






