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Rinasce lo Stalù in Val Serina: sarà la "casa" di volontariato e medicina territoriale

Lo Stalù di Serina diventerà centro di riferimento per il volontariato e la medicina territoriale. Il progetto di 650 mila inizierà a breve e il Comune vorrebbe poter realizzare anche una Casa di comunità.
17 Marzo 2022

Regione Lombardia ha destinato 500 mila euro a Serina, che aveva partecipato al bando di rigenerazione urbana. Il progetto che l’amministrazione comunale vorrebbe realizzare ha valore di 650 mila euro e prevede la ristrutturazione dello “Stalù”, vecchio magazzino comunale che in passato veniva utilizzato come stalla per la fiera di bestiame, oramai in disuso e situato vicino al palazzetto dello sport. L’obiettivo è quello di renderlo un centro di riferimento del volontariato e della medicina territoriale di tutta la Valle Serina.

Il sindaco Giorgio Maria Cavagna spiega a L’Eco di Bergamo: “Abbiamo pensato di trasformarlo in Casa della solidarietà: un luogo dove dare sede alle associazioni di volontariato della Valle Serina, dalla Croce verde al Nucleo assistenza, da quello per le emergenze sanitarie, al soccorso alpino Cai, fino alla Protezione civile, sia quella della Comunità montana che quella degli alpini”.

È prevista anche anche la costruzione di una sala emergenze dove i volontari possano coordinarsi, di alcuni ambulatori per i medici di base, uffici di segreteria, centro di prelievi, uno spazio per la guardia medica notturna ed uno per gli specialisti.

Il Comune vorrebbe anche poter istituire una Casa di Comunità che, secondo la legge attuale, è prevista ogni 25 mila abitanti; la Val Serina ne conta al momento 6 mila, per cui la speranza del Comune è che tale rapporto possa essere rivisto.

Poi il sindaco conclude: “Partiremo il prima possibile con i lavori per realizzare gli spazi per le associazioni, gli ambulatori e il centro prelievi, che verranno realizzati in ogni caso.  

Se poi ci venisse concesso di fare anche la Casa della comunità nell'edificio allora il progetto aumenterebbe come costi e salirebbe a circa 850mila euro. E parteciperemo a nuovi bandi per ottenere i 200mila euro ulteriori”.

Fonte: L’Eco di Bergamo

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