Un cane è morto, l’altro è rimasto ferito: entrambi sono stati colpiti da colpi di arma da fuoco nei boschi di Roncola San Bernardo. È il grave episodio segnalato dal proprietario di due segugi francesi, che ha sporto denuncia contro ignoti ai Carabinieri di Almenno San Salvatore.
I fatti - come riporta il padrone - sono avvenuti il 13 settembre, nella zona del sentiero che da cimitero locale sale verso il Monte Linzone. L'uomo era uscito con i suoi cani per il periodo di addestramento (una simulazione dell'attività venatoria con cani, ma senza fucile) consentito dal regolamento del CA Prealpi Bergamasche la domenica prima della riapertura della caccia.
Durante l'allenamento due cani, di 7 e 3 anni, si sono allontanati dal gruppo per rincorrere una lepre. "A quel punto non sono più riuscito a trovarli. Prima di tornare a cercarli, ho riportato a casa gli altri ma, non appena rientrato, una persona mi ha contattato dicendomi di aver trovato i due cani gravemente feriti nei pressi del cimitero di Roncola".
L'uomo si è immediatamente recato sul posto trovando uno dei cani ferito ad una zampa e l'altro, quello più anziano, a terra e in condizioni molto gravi: "Ho capito immediatamente che qualcosa non andava nel verso giusto. Uno dei cani perdeva sangue da una zampa e l'altro, invece, era sdraiato moribondo".
I due animali sono stati immediatamente trasportati in una clinica veterinaria di Curno. Le condizioni del cane di 7 anni erano particolarmente gravi e i veterinari hanno dovuto procedere alla soppressione. Successivamente il proprietario si è rivolto all'ambulatorio veterinario di Almenno San Bartolomeo dove sono state eseguite - nell'ambito degli accertamenti richiesti dalle Autorità - autopsia, rimozione della pallottola ed ecografia sul cane deceduto. Le radiografie hanno evidenziato la presenza di un proiettile nel corpo del cane morto, in prossimità del cuore.
Anche il secondo cane è stato sottoposto a una radiografia, la quale ha mostrato la presenza di un proiettile all'altezza del femore. In questo caso il veterinario ha deciso di non procedere immediatamente alla rimozione, considerata la posizione delicata e la vicinanza ad una vena. Le condizioni dell'animale sarebbero ora in miglioramento.
"Il tratto interessato è particolarmente frequentato da escursionisti e persone che percorrono i sentieri - spiega il proprietario - Invito chiunque disponga di informazioni utili a rivolgersi alle autorità. Poi saranno gli accertamenti dei Carabinieri a ricostruire con chiarezza quanto accaduto".







