Andrea Ingribello, il giovane frate di Costa Serina a Gerusalemme: "Qui ho trovato il senso pieno della mia vita"

Frate Andrea Ingribello, 41 anni, è il primo sacerdote di Costa Serina dopo 40 anni. Oggi presta servizio a Gerusalemme, nel Convento della Basilica del Santo Sepolcro.
28 Ottobre 2025

Festeggiato lo scorso luglio dal suo paese, Costa Serina, frate francescano Andrea Ingribello, 41 anni, è il primo sacerdote del paese dopo 40 anni. Oggi presta servizio a Gerusalemme, nel Convento della Basilica del Santo Sepolcro. Nato a San Giovanni Bianco il 5 agosto 1984, Andrea è cresciuto a Costa Serina circondato dall'amore e l'affetto della sua famiglia: mamma Gabriella, papà Aldo, la sorella Roberta ed il fratello Lorenzo.

Da ragazzo ha frequentato l'indirizzo tecnico per geometri presso l'Istituto "David Maria Turoldo" di Camanghé a Zogno e ha praticato calcio prima nella squadra di Rigosa (frazione di Algua) e poi nella squadra del suo paese. "Quando ero piccolo mi piaceva fare il chierichetto, che ai tempi era una cosa normale per me e i miei coetanei. Ero un ragazzo molto tranquillo: avevo una famiglia, un lavoro e mi divertivo con i miei amici. All'età di circa 22-23 anni ho sentito il bisogno di dare un senso alla vita - racconta Ingribello. - Nel mio percorso sono entrato in contatto col Movimento dei Focolari e lì mi ha colpito molto l'ex fondatrice del gruppo Chiara Lubich, la quale mi ha poi spinto a mettere in discussione cosa fare della mia vita. I momenti importanti sono stati proprio questo incontro e l'esperienza che ha vissuto in Terra Santa".

Finite le scuole superiori, Andrea ha frequentato diversi gruppi che fanno parte del mondo del volontariato come detto prima il Movimento dei Focolari, l'Operazione Mato Grosso (che ha un gruppo in Valle Brembana ed uno in Valle Imagna) e l'AEPER (fondato da Don Emilio Brozzoni, originario anche lui di Costa Serina): "Queste esperienze che ho vissuto sono state delle ancore molto importanti alle quali fissarsi per poter ricostruire il proprio rapporto, ormai in sospeso, con la fede cattolica che avevo abbandonato nella fase adolescenziale" - continua.

In seguito Ingribello ha conosciuto la realtà dei "Frati Minori della Custodia" di Terra Santa grazie ad un amico del Movimento dei Focolari: "Mi recai in Umbria dove c'era una casa di formazione dei frati dove, poi, trovai giovani che provenivano da differenti zone del mondo che stavano facendo un'esperienza di discernimento, proprio per capire se intraprendere quel cammino o meno. Andai lì in estate, prendendo le ferie dal lavoro e, successivamente, ritornai in quel luogo dopo pochi mesi per altre due volte. Al mio terzo incontro mi proposero di vivere un'esperienza in Israele, terra centrale di tale missione ed io, dopo poco tempo, accettai di buttarmi letteralmente in quest'avventura, per certi versi nuova e sconosciuta, ma nella quale sentivo una certa assonanza con la mia vita".

Nella vita Andrea è stato anche un consigliere comunale a Costa Serina: "Dedicarmi ad amministrare il luogo dove sono cresciuto, con un gruppo di persone ben motivato, è stata un'altra bella esperienza che ho avuto l'occasione di sperimentare, nonostante abbia dovuto abbandonare per un bene superiore, anche se quest'ultimo non era ancora chiaro e definito" - prosegue. L'esperienza vissuta ad Israele, durata un anno e un mese circa, ha segnato molto particolarmente lo stesso Andrea, tant'è che, a Pasquetta di quello stesso anno, decise di andare a La Verna (Toscana). In quel luogo lui ha sentito che doveva fare questo grande passo e diventare Frate. "Avevo accennato qualcosa alla mia famiglia, anche se ancora non avevo comunicato la mia scelta di iniziare ad intraprendere il cammino di discernimento con i Frati Minori della Terra Santa. Quando alla fine decisi di annunciare questa mia decisione, inizialmente, i miei familiari furono sorpresi, ma alla fine mi incoraggiarono" - aggiunge.

Da qui tornò in Umbria per iniziare la prima tappa di discernimento mentre l'anno seguente, dopo che indossò l'abito francescano, è stato a La Verna per l'anno di noviziato al completamento del quale Andrea emise i primi voti temporanei di povertà, castità ed obbedienza. Successivamente fece ritorno in Israele, dove lo attesero anni di studio e formazione filosofico-teologica. I primi due anni visse ad Ain Karem all'interno del Convento nel quale si fa memoria della nascita di San Giovanni Battista, e studiò Filosofia a Gerusalemme allo "Studium Theologicum Jerosolymitanum". Grazie ad un'opportunità che gli si presentò, nel frattempo, poté studiare arabo per un anno vivendo all'interno del convento francescano presso il Monte Nebo (Giordania). Infine portò a termine il corso di studi teologici a Gerusalemme nel convento di San Salvatore, dove il 9 maggio 2021 fu ordinato diacono dal Patriarca di Gerusalemme: stiamo parlando di Monsignor Pierbattista Pizzaballa, originario di Bergamo.

"Durante questi anni le difficoltà non sono mancate, ma ho maturato un nuovo senso della vita, più pieno e ricco di tante nuove esperienze, ma soprattutto ho conosciuto persone che mi hanno aiutato a crescere come uomo e come cristiano. Ancora davanti a me ci sono tante incognite e perché no, anche paure, ma ora sento che sto trovando il senso pieno della mia vita che ho potuto trovare principalmente nella persona di Gesù, prima conosciuto in maniera superficiale e adesso in un modo più reale". Il 9 maggio 2021 Andrea ha ricevuto l'ordinazione diaconale per le mani di Pizzaballa: inizialmente la cerimonia doveva svolgersi a Gerusalemme, ma la guerra d'Israele non lo ha permesso. Di conseguenza la cerimonia ha avuto luogo ad Assisi (Umbria). Il 28 giugno di quest'anno, invece, sempre ad Assisi, Ingribello ha ricevuto l'ordinazione presbiterale nella Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola insieme ad altri 3 Frati Minori: Frate Alessandro Giacomo Brustenghi, Frate Giuseppe Gioia e Frate Rosario Corrado Giunta.

Infine a luglio, a Costa Serina, c'è stata una grande festa, nella quale Ingribello è stato accolto come nuovo sacerdote nella Parrocchiale del suo paese. "Un impatto bello e certamente un po’ nuovo dato che indosso delle nuove vesti. È stato bello ritornare nel mio paese ed è stata una riscoperta - aggiunge. - Per me essere Frate oggi significa vivere con responsabilità e serenità, sapendo che l’impegno quotidiano va affrontato giorno per giorno, con autenticità e fiducia". La vita in convento non è chiusa al mondo, anzi: attraverso la dimensione internazionale della Custodia di Terrasanta e il contatto con diverse comunità, i frati vivono una realtà dinamica.  Oggi il ruolo della Chiesa è importante ma spesso frainteso, in un mondo sempre più laicizzato e diffidente verso chi propone valori o direttive. La missione della Chiesa non è imporre, ma offrire una proposta di vita basata su valori che possono custodire e rafforzare la società. Tuttavia, perché il messaggio sia credibile, è fondamentale la coerenza personale: "Se uno non crede davvero in ciò che vive, le parole non bastano".

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