In un’epoca dominata dal digitale, a Zogno c’è ancora chi custodisce la tradizione della carta stampata. È Gianpiero Bonvicino, 57 anni, con radici calabresi (più precisamente a Tarsia, in provincia di Cosenza), ma cuore ormai zognese. Da 35 anni vive nella frazione di Endenna ed è l’unico edicolante della cittadina: la sua edicola, situata in Piazza Italia, è un punto di riferimento per la comunità da vent’anni.
"Il 20 dicembre 2005 è iniziata la mia avventura come edicolante e quest’anno festeggerò vent’anni di attività - racconta Bonvicino. - Nel 1991 mi sono trasferito a Zogno e, un paio d’anni dopo, a Endenna, dove vivo tuttora. Prima lavoravo come tutor in una manifattura locale, poi per una decina d’anni alla Legler di Ponte San Pietro: sono entrato come operaio e ne sono uscito come caporeparto del settore Tintoria. La vita mi ha sorpreso, ma non mi spaventava: sapevo cosa mi aspettava iniziando questa nuova professione. In questi anni ho visto passare tante persone e svolgersi tanti eventi davanti alla mia edicola".
L’occasione è arrivata quasi per caso: "Tramite il passaparola seppi che l’edicola di Piazza Italia, da poco rinnovata, cercava un nuovo gestore. Mi sono fatto avanti e ho cominciato questa avventura. Può sembrare un lavoro semplice, ma dietro c’è molto di più. Era una scelta che maturavo da tempo: mi piaceva e mi stimolava soprattutto l’idea di avere un’attività tutta mia" - prosegue.
Negli anni ha dovuto adattarsi alle trasformazioni del settore: "Con l’arrivo del digitale è cambiato tutto! I giornali e i lettori sono diminuiti, e oggi c’è una scarsa voglia di leggere. Per resistere abbiamo dovuto ampliare i servizi: ricariche telefoniche, pagamento bollettini, appoggio ai corrieri come Amazon e Vinted, money transfer, oltre a libri e giocattoli" aggiunge. Però, la tradizione non è del tutto scomparsa: "Qualcuno conserva ancora l’abitudine di passare ogni mattina per il giornale. Io inizio a lavorare alle ore 6 e a volte trovo già i clienti ad aspettarmi per ritirarlo. Essere l’unico edicolante di Zogno è per me motivo d’orgoglio: ormai anche in provincia siamo rimasti in pochi a gestire un'edicola" sottolinea Gianpiero. E i turisti? "Sono spesso villeggianti con una seconda casa qui o qualche francese di passaggio. Cerco sempre di accoglierli al meglio".
Guardando al futuro, Bonvicino esprime un desiderio semplice ma sincero: "Spero di riuscire a lavorare ancora a lungo, almeno fino alla pensione - ride - Mi auguro che la gente torni a leggere come una volta e che le edicole tornino ad essere non solo punti vendita, ma luoghi di informazione e di aggregazione per la Valle Brembana e non solo" - conclude.
In un mondo sempre più digitale, l’edicola di Gianpiero Bonvicino è una piccola ma preziosa resistenza culturale. Un luogo che tiene viva la tradizione della carta stampata e il valore della comunità. Un invito a tutti: è importante tornare a leggere come una volta e a varcare la porta dell’edicola, perché ogni giornale acquistato è un gesto che sostiene non solo l’informazione, ma anche le persone e i paesi che ancora credono nella forza della lettura.






