In località Torre di San Pellegrino Terme, a pochi passi dalle terme e immersa in un angolo ancora incontaminato della valle, sorge l’Azienda Agricola Panda, una realtà che da generazioni custodisce la tradizione contadina brembana. A raccontarla è Alberto Pandini, oggi alla guida dell’azienda: “Qui si vive davvero lontani dal caos cittadino, ed è un privilegio”.
La storia dell’azienda è profondamente familiare. “L’azienda c’è da sempre, non saprei dire da che anno. Prima l’attività era intestata a mia mamma — spiega Pandini —, ma ci lavorava anche mio papà, che però era nel frattempo operaio in fabbrica”. Una doppia vita fatta di sacrifici e dedizione: ore nei campi e nella stalla, e turni lavorativi per garantire alla famiglia un futuro.
“Anch’io ho seguito quella strada: ho lavorato diciassette anni in fabbrica, mentre allo stesso tempo davo una mano in azienda”. Alla fine, però, la scelta è arrivata naturale: “Ho deciso di dedicarmi completamente alla terra e agli animali, era quello che sentivo nel cuore, così da tredici anni me ne occupo io a tempo pieno”. Oggi Alberto porta avanti il lavoro mentre cresce due figli di 11 e 9 anni: “Spero che un domani continuino loro, ma vedremo il futuro cosa ci riserverà”.
Le giornate in azienda scorrono seguendo i ritmi della natura: “Al mattino si parte dalle stalle, poi il caseificio, la cantina, le consegne del latte, e quando c’è da fare il fieno si va nei prati”, racconta. L’allevamento comprende bovini, suini e caprini: “Li alleviamo con amore, garantendo loro una vita sana e all’aria aperta”. La produzione dell’Azienda Agricola Panda profuma di tradizione. “I nostri formaggi sono fatti con latte di altissima qualità — spiega Alberto —. Niente conservanti né aromi artificiali: quello che mangi è genuino al cento per cento”. Tra le specialità spicca lo “Stracchino all’antica delle Valli Orobiche”, definito “l’antenato dello stracchino moderno”.
L’azienda è anche Presidio Slow Food, un riconoscimento che tutela le tecniche artigianali tramandate da generazioni. Accanto ai formaggi, il Panda produce salumi che beneficiano del clima fresco e dell’aria pura della Val Brembana. “La stagionatura lenta, qui, viene naturale”, dice Alberto. Merita una menzione anche il burro, “cremoso e ricco dei profumi della montagna”, e lo yogurt, “semplice e sano”. La tradizione casearia della Valle affonda le radici nei secoli: “Il formaggio è sempre stato fondamentale per le famiglie di montagna — ricorda Pandini —. Era l’unico modo per conservare il latte. Noi continuiamo a usare le tecniche dei nostri nonni, ed è un valore enorme da difendere”.
Il lavoro però è diventato più complesso, anche per normative stringenti: “Non si può più spargere il letame, e ho dovuto spostare le mucche da San Pellegrino a Zogno. Una volta non era così”. Oggi fare l’allevatore in montagna non è affatto semplice. “Le spese aumentano e le pratiche pure — spiega —. Con il problema del latte crudo devi prelevare un campione ogni volta che lavori il latte, congelarlo, conservarlo, mandarlo a fare le analisi… sono costi su costi”. A questo si aggiunge il cambiamento delle famiglie: “Una volta erano grandi e ci si divideva il lavoro. Oggi ognuno prende la propria strada”.
Il futuro dell’allevamento in valle è una sfida aperta. “Bisogna quasi rivoluzionare tutto — dice Alberto —. Se pastorizzi, standardizzi il prodotto: elimini i batteri cattivi, certo, ma anche quelli buoni. E servono attrezzature costose”. Nonostante tutto, Pandini guarda avanti con fiducia: “Vorrei continuare, e magari imparare a fare le mozzarelle. E poi mi piacerebbe andare in alpeggio”. Con determinazione, sacrificio e un forte legame con le proprie radici, l’Azienda Agricola Panda continua a essere un punto di riferimento autentico della vita rurale brembana, custode di un mestiere che resiste nel tempo.
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mi piacerebbe conoscere meglio l'attività lavorativa dell'azienda... complimenti
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Ho interessi di lavoro in valle e mi interessa essere informato degli eventi e delle attività non solo economiche







