Torta Quarenghi, la ricetta del Miramonti dedicata al famoso architetto di Rota d'Imagna

In questa puntata vi raccontiamo la torta ideata dalla chef Nella Gritti in occasione della delegazione dell’Ermitage di San Pietroburgo in visita alla casa natale di Giacomo Quarenghi.
13 Maggio 2026

Nuova puntata della rubrica "Sapori in Valle" con le ricette firmate Hotel Resort & Spa Miramonti di Rota d'Imagna. In questa puntata vi raccontiamo la Torta Quarenghi, ideata dalla chef Nella Gritti in occasione della delegazione dell’Ermitage di San Pietroburgo in visita alla casa natale dell'architetto Giacomo Quarenghi a Rota d'Imagna, qualche anno fa.

La ruota, simbolo di Rota Imagna, viene reinterprettata in una ciambella. Il mais della tradizionale polenta bergamasca incontra il cioccolato, simboleggiante l’esotismo che il Quarenghi portò a San Pietroburgo con il suo stile neoclassico. I fichi secchi invece ne ricordano il naso molto pronunciato. Le pere sono l’ingrediente segreto del casoncello tipico bergamasco. L’utilizzo della vodka richiama invece la cultura russa.

Ingredienti per ciambella ø 30 cm per 12 persone

  • 250 g burro della valle Imagna
  • 250 g zucchero
  • 200g farina gialla Azienda Agrialex di Cologno al Serio
  • 250g farina bianca “00”
  • 1 bustina di lievito
  • 100g cioccolato fondente in scaglie
  • 200g fichi secchi
  • 300g pere abate o spadona bergamasche
  • 4 uova possibilmente di aziende agricole locali
  • 1 bicchierino di Vodka Russa
  • Latte q.b.

PREPARAZIONE

Sbattere in planetaria il burro ammorbidito e lo zucchero, aggiungere poi le uova mescolando finché il composto non diventi omogeneo. In una ciotola a parte mescolare le due farine con lievito, il cioccolato in scaglie, le pere e i fichi tagliati a cubetti.

Aggiungere qui il composto precedentemente preparato di burro zucchero e uova. Mescolare il tutto. Aggiungere 1 bicchierino di vodka. Una volta ottenuto un impasto omogeneo, servitevi di un po’ di latte per “aggiustarlo” a vostro piacimento (la chef Gritti suggerisce 2 bicchieri).

Versare l’impasto ottenuto in uno stampo, rigorosamente a forma di ciambella ø 30 cm, e infornare a 180° per 40’. Dopo aver controllato la giusta cottura ribaltare e presentare su alzatina. Da gustare leggermente tiepida e con una crema pasticcera alla vaniglia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti:
  1. un tempo il centro valle Imagna aveva coltivazioni di grano e frumento, ed i mulini funzionavano,e frutteti di pesche dolcissime e profumate. e fichi gialli e rossi. ed uva dolce. e miele e noci e nocciole x il croccante. da Natale fino a Pasqua.

Ultime Notizie

X
X
linkcross