Tutto iniziò 40 anni fa da un pascolo abbandonato: Soluna e i cosmetici con le erbe dell'alta Val Brembana

Nel 1988 nacque il progetto di Soluna ad Averara, attraverso il recupero di vecchi pascoli e stalle trasformati progressivamente in campi coltivati e laboratori dedicati alla produzione di cosmetici naturali.
21 Luglio 2026

Tra boschi, prati e montagne dell'Alta Valle Brembana, ad Averara sorge Soluna, un'azienda specializzata nella produzione di cosmetici naturali che da quasi quarant'anni valorizza le erbe officinali del territorio. Qui, nel laboratorio di via Valtomasa, oli, creme e unguenti prendono forma a partire da piante spontanee raccolte in montagna e coltivazioni biologiche, dando vita a prodotti realizzati senza conservanti artificiali.

Le origini di Soluna risalgono al 1921, quando il conte e alchimista tedesco Alexander Von Bernus sviluppò una serie di preparati naturali per la cura del corpo, basati sull'utilizzo di erbe officinali, metalli ed estratti botanici. Accanto ai rimedi naturali elaborò anche numerose formule cosmetiche che, dopo la sua morte nel 1965, rimasero inutilizzate per diversi anni.

La svolta arrivò alla fine degli anni Ottanta grazie a Marino Lazzeroni, emigrato di origini averaresi in Germania, che decise di riportare quelle antiche ricette nella sua terra d'origine. Nel 1988 nacque così il progetto di Soluna ad Averara, attraverso il recupero di vecchi pascoli e stalle trasformati progressivamente in campi coltivati e laboratori dedicati alla produzione di cosmetici naturali. Dopo la scomparsa di Lazzeroni, avvenuta nel 1996, l'azienda è passata alla famiglia tedesca Proeller, che ha continuato a investire nello sviluppo del marchio.

Oggi Soluna impiega otto collaboratori tra personale fisso e part-time e coltiva circa 40 varietà di erbe officinali nei terreni recuperati intorno ad Averara. A queste si aggiungono una sessantina di specie spontanee raccolte nei prati e nei boschi dell'Alta Valle Brembana, tra Cusio, Valtorta, Santa Brigida, Mezzoldo, Valleve, Foppolo e Lenna.

A raccontare il lavoro quotidiano è Fabio Annovazzi, classe 1973 originario di Averara e residente a Valnegra, nonché storico dipendente dell'azienda che opera da 36 anni: "Quando siamo in giro a raccogliere le erbe veniamo spesso fermati dalle persone, incuriosite da ciò che raccogliamo e dalle proprietà delle piante".

Tra le specie raccolte negli ultimi mesi figurano iperico, arnica, achillea, epatica pulmonaria, betulla e ginestra, tutte utilizzate per la realizzazione di estratti e preparazioni naturali. Le erbe vengono sottoposte a processi di essiccazione, macerazione e distillazione prima di essere trasformate in creme, oli, unguenti e altri prodotti per la cura del corpo.

Alexander Von Bernus - La Voce delle Valli
Alexander Von Bernus

Tra i più richiesti spiccano l'unguento all'arnica, la crema alla calendula e quella alla rosa, diventati negli anni alcuni dei prodotti simbolo dell'azienda. Parte delle erbe viene inoltre impiegata per la preparazione di tisane naturali. Accanto alle piante spontanee, nel giardino dell'azienda vengono coltivate anche specie che non crescono naturalmente in Valle Brembana, così da ampliare le formulazioni e garantire una maggiore varietà di ingredienti.

Tra le novità più recenti c'è anche la nuova linea di fragranze dedicate ai 12 segni zodiacali e ai 4 elementi naturali (aria, acqua, terra e fuoco): "Ogni profumo è costruito attraverso un equilibrio di oli essenziali, piante e suggestioni legate a periodi dell’anno e momenti della giornata" - ha raccontato Annovazzi. Oggi Soluna rappresenta una realtà che unisce ricerca, tradizione e sostenibilità, trasformando le ricchezze botaniche dell'Alta Valle Brembana in prodotti apprezzati anche fuori dai confini della provincia di Bergamo.

marino lazzeroni - La Voce delle Valli
Marino Lazzeroni

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