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S.Giovanni, alle elementari giù i muri delle aule: più ampie per il distanziamento sociale

A San Giovanni Bianco già si pensa alla scuola in tempi di Covid. Alle scuole elementari di via Arlecchino, infatti, è in corso un progetto per la riqualificazione del primo piano dell'edificio: l'obiettivo è ridurre le aule e ampliarle.
12 Maggio 2020

La scuola è uno dei tanti aspetti della nostra società che è cambiato drasticamente dall'arrivo del coronavirus in Italia. E a San Giovanni Bianco già si pensa alla scuola in tempi di Covid. Alle scuole elementari di via Arlecchino, infatti, è in corso un progetto per la riqualificazione del primo piano dell'edificio: l'obiettivo è ridurre le aule che attualmente sono nove in totale. Sei di queste diventeranno quattro. L'intervento, dal costo di 130 mila euro con fondi comunali, prevede dunque l'abbattimento dei muri così da avere degli spazi più ampi che possano favorire un eventuale distanziamento sociale a settembre e anche per affrontare il problema del calo demografico.

Da una parte la diminuzione dei bambini e delle classi – ha spiegato Marco Milesi, sindaco di San Giovanni Bianco, a L'Eco di BergamoDall'altra questa emergenza sanitaria, ci hanno spinto a tale soluzione. La progettazione è in corso, subito dopo l'appalto, e in estate i lavori per essere pronti in autunno”. Questo è un secondo lotto di lavori che riguardano la scuola di via Arlecchino: è già stato concluso, infatti, l'intervento svolto al piano terra (adiacente al palasport del paese).

Un altro intervento in standby causa emergenza riguarda quello per il nuovo ponte sul Brembo. Due milioni e 200 mila euro in parte statali in parte finanziati da Smi Group, l'opera appaltata alla ditta Pype Lyna di Matera e al Consorzio Stabile Costruendo di Brescia prevede la realizzazione di una rotatoria poco a monte della mulattiera che porta a Oneta, un ponte a due arcane in leggera discesa al 6% che giunge fino in via Molini, dove verrà poi realizzata la nuova strada di 230 metri.

I lavori erano stati sospesi a inizio marzo – ha spiegato il primo cittadino – Riprenderanno indicativamente entro questo mese. Si tratta di concludere la spalla sul lato della strada provinciale (dove si ricaverà la rotatoria), quindi posare l'impalcato. Questo stop ha però dilatato i tempi: tra il fermo degli operai, il rallentamento anche nella realizzazione dell'impalcato e i ritardi per le forniture dei materiali, ora la conclusione dell'opera è slittata a fine anno”.

Il progetto prevederebbe anche la realizzazione di un raccordo in via Molini con il curvone della strada che porta a Briolo-Piazzo: 440 metri che aggirerebbero lo stabilimento Smi, ma ancora da finanziare (due milioni e 294 mila euro). Il ponte su Brembo sarà fondamentale per la viabilità del paese, riducendo significativamente il traffico in centro e nella zona dell'ospedale. Sarà utilizzato da dipendenti Smi, residenti di via Molini e abitanti delle numerose frazioni del Comune.

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