Ci sono appuntamenti che non si limitano a occupare una data sul calendario. Appuntamenti che attraversano le generazioni, custodiscono i ricordi di un territorio e continuano a raccontarne l’identità. La Sagra Regionale degli Uccelli di Almenno San Salvatore è uno di questi (a fondo articolo trovate il programma completo).
Domenica 9 agosto, nella verde cornice del Parco Sant’Uberto, tornerà una manifestazione nata nel lontano 1934 e divenuta, nel corso di oltre nove decenni, un autentico patrimonio della comunità almennese e dell’intero territorio bergamasco. La 92ª edizione richiamerà ancora una volta appassionati, famiglie, curiosi e visitatori provenienti da tutta la Lombardia, offrendo loro un’esperienza che va ben oltre l’aspetto fieristico. Partecipare alla Sagra significa infatti entrare in contatto con un mondo fatto di saperi antichi, gesti pazienti, ascolto della natura e conoscenze tramandate di padre in figlio.
La prima “Sagra Nazionale degli Uccelli” venne organizzata nel 1934, nell’ambito delle manifestazioni del “Settembre Orobico”, con l’obiettivo di valorizzare gli allevamenti locali di uccelli da richiamo. L’intuizione fu del magistrato Gaetano Buttinoni, che trovò il sostegno di un gruppo di appassionati cacciatori e delle autorità locali. Quella prima iniziativa ottenne un successo destinato a crescere negli anni, fino a fare della Sagra un appuntamento conosciuto e apprezzato ben oltre i confini provinciali. Non fu una scelta casuale.
Almenno San Salvatore, adagiata sui declivi del Monte Albenza e situata allo sbocco delle valli Imagna e Brembana, si trova lungo la storica “passata”, la linea di migrazione autunnale dell’avifauna. Una posizione privilegiata, osservata e compresa nei secoli dagli abitanti durante il lavoro nei campi e sulle colline. Proprio qui si svilupparono conoscenze sempre più raffinate nell’allevamento, nella cura degli uccelli da richiamo e nella conduzione dei tradizionali impianti. Una vera e propria “tecnica professionale” che valse ad Almenno San Salvatore l’appellativo, ormai entrato nella memoria collettiva, di “Università degli Uccellatori”.
Conservare una sagra storica significa conservare una parte di noi. In un tempo che cambia rapidamente, manifestazioni come questa permettono di non disperdere il patrimonio umano e culturale costruito da chi ci ha preceduto. Dietro ogni edizione ci sono il lavoro silenzioso dei volontari, la passione degli allevatori, la presenza degli espositori e l’affetto di migliaia di visitatori. Ci sono anche i ricordi di chi, da bambino, si svegliava prima dell’alba per raggiungere il parco insieme al padre o al nonno; di chi imparava a distinguere un canto nel silenzio del mattino; di chi aspettava la Sagra come uno dei momenti più importanti dell’estate.
È proprio questo intreccio di memoria personale e storia collettiva a rendere la manifestazione ancora viva e attuale.
"In occasione del 92° anniversario della fondazione voglio ricordare tutti i presidenti, i collaboratori e tutte le persone che ci sono state vicine nel nostro lavoro organizzativo, gli espositori e i visitatori che in tutti questi anni ci hanno onorato della loro presenza", sottolinea il presidente Diego Cornali. Parole che raccontano riconoscenza e continuità, insieme alla volontà di mantenere alto il prestigio raggiunto dalla Sagra nonostante le difficoltà incontrate nel corso degli anni.
"La Sagra degli Uccelli - prosegue Cornali - rappresenta per Almenno San Salvatore e per l’intera nostra comunità un patrimonio inestimabile di storia, cultura rurale e genuina passione che portiamo avanti con orgoglio dal 1934. Invito famiglie, curiosi e appassionati a raggiungere il Parco Sant’Uberto per vivere una giornata immersa nella natura, riscoprendo il fascino del canto silvano, la bellezza della cinofilia e le nostre radici più autentiche".
PROGRAMMA
Sabato 8 agosto
- Ore 18.00 – Santa Messa al Parco Sant’Uberto.
Domenica 9 agosto
- 05.00 – Apertura della Sagra.
- 05.15 – Apertura iscrizioni gratuite alla Gara di canto.
- 06.00 – Inizio dei giudizi della Gara di canto.
- 08.00 – Iscrizioni gratuite alla Mostra cinofila del cane da caccia e del Pastore Bergamasco.
- 09.00 – Inizio dei giudizi della Mostra cinofila con il Best in Show – Memorial Enrico Amoruso.
- 09.30 – Prima dimostrazione di falconeria “A caccia con i falchi”.
- 11.00 – Seconda dimostrazione di falconeria ed esibizione dei Chioccolatori – Memorial Franco Carsana.
- 12.00 – Premiazioni ufficiali.
- 12.30 – Chiusura della manifestazione.
Per tutta la mattinata saranno presenti oltre 100 espositori con bancarelle dedicate alla caccia, all’abbigliamento, alle calzature, ai prodotti tipici e alle eccellenze del territorio.





