In provincia di Bergamo, il bilancio occupazionale del lavoro dipendente privato extraagricolo risultante dalle Comunicazioni Obbligatorie (COB), nel primo semestre 2026 è ampiamente positivo (+6.064 posizioni) e in miglioramento in confronto al risultato (+5.305) a metà dell’anno scorso. Le assunzioni nel periodo sono aumentate (+6,5% su base annua) più che le cessazioni (+5,8%). La crescita delle posizioni lavorative è associata ad un incremento del turn over e della mobilità del lavoro (anche “in uscita” come dimostrano i numeri sempre alti delle dimissioni).La dinamica tendenziale dei flussi in ingresso e in uscita è stata vivace e con saldo positivo anche nel secondo trimestre del 2026, ma ha rallentato nell’ultimo mese (giugno).
Per quanto riguarda i contratti, metà della crescita del primo semestre è costituita dal saldo del tempo indeterminato (+3.051 posizioni) che si ridimensiona rispetto ad un anno fa (+3.856) per effetto sia di un volume consistente di cessazioni che di una riduzione delle “stabilizzazioni” dei rapporti a tempo determinato. Si rafforza pertanto il contributo occupazionale dei contratti temporanei: il saldo del tempo determinato (+2.363) raddoppia e quello della somministrazione (+1.257) supera largamente il dato del primo semestre dell’anno scorso.
Resta negativo il bilancio dell’apprendistato (-607). I rapporti a tempo determinato nel semestre aumentano tendenzialmente perché diminuiscono le trasformazioni, cioè il passaggio al tempo indeterminato, e crescono i nuovi avviamenti (per la prima volta da quattro anni a questa parte) e le proroghe della durata dei contratti a termine in corso. Salgono anche le missioni in somministrazione, a Bergamo leggermente meno rispetto alla media regionale.
Dal punto di vista settoriale, l’industria segna un saldo semestrale positivo (+2.214 posizioni) in netto miglioramento sullo stesso periodo dell’anno scorso (+1.647) grazie alla crescita delle assunzioni (+3,8%, contro il -0,5% medio regionale) e alla stazionarietà (+0,3%) delle cessazioni. Il ciclo occupazionale nelle costruzioni è ancora in espansione (+765 posizioni) ma decelera in confronto a un anno prima (+1.175): le assunzioni sono rimaste invariate mentre le cessazioni sono aumentate del 6,3%. Gli investimenti in opere pubbliche hanno sostenuto un prolungato ciclo positivo nell’edilizia destinato a rallentare con l’esaurimento dei fondi del PNRR nella seconda parte dell’anno. Nel commercio e servizi il saldo (+3.085 posizioni) è più favorevole rispetto al risultato del primo semestre del 2025 (+2.483) per effetto di una dinamica delle assunzioni (+9,3%, meglio della media regionale) di poco superiore a quella delle cessazioni (+8,3%).
In tutti e tre i macro-settori la crescita del tempo indeterminato rallenta e si rafforza il contributo dei rapporti temporanei: a tempo determinato nell’industria e nel commercio e servizi e, specificamente nella sezione del manifatturiero, con le missioni dei lavoratori in somministrazione. Nell’industria manifatturiera la crescita occupazionale del primo semestre si è concentrata in tre divisioni: i prodotti in metallo (+551 posizioni), la gomma-plastica (+460) e la fabbricazione di apparecchiature elettriche (+345). Variazioni lievemente negative del saldo si osservano invece nella fabbricazione di macchinari e nel comparto auto.
Nel commercio e servizi l’incremento occupazionale più consistente è nei servizi amministrativi e operativi alle imprese (+1.040), seguiti da quelli di alloggio e ristorazione (+936 posizioni, di poco inferiore al saldo a metà 2025). In quest’ultimo comparto, influenzato dalla domanda turistica, il turn over è alto, ben oltre il picco spiegabile dalla stagionalità: le assunzioni aumentano del 26,8%, le cessazioni del 30,8% su base annua.
Da segnalare che delle oltre diecimila nuove attivazioni nove su dieci sono a termine (a tempo determinato o in somministrazione) o di durata giornaliera. Il commercio nel complesso è in moderata crescita (+274) ma con andamento negativo nella sezione delle vendite al dettaglio e positivo nel commercio all’ingrosso. Il trasporto e magazzinaggio cresce (+265) rispetto al risultato negativo (-238) di un anno fa, anch’esso con dinamiche opposte tra autotrasporto (+217) e magazzinaggio (-178). Un lieve progresso si nota nei servizi ICT (da +39 a +105) mentre rallenta la crescita nelle attività professionali, tecniche e scientifiche (da 301 a 217) e nelle altre attività di servizi alla persona (da 137 a 107).
Per quanto attiene ai livelli professionali, i saldi semestrali sono ampiamente positivi e superiori a un anno fa per le qualifiche impiegatizie (+1.138), gli operai specializzati (+1.175) e i tecnici (+412), positivi e stabili negli altri livelli professionali con l’esclusione di quelli dirigenziali. Il saldo delle professioni qualificate del commercio e servizi nel complesso (+749) registra un ripiegamento in negativo nel sottoinsieme delle attività commerciali (-115) e un rafforzamento della crescita nelle attività ricettive e della ristorazione (+760).
Considerando i caratteri anagrafici e le modalità orarie associate ai contratti, nel primo semestre le assunzioni aumentano su base annua più tra gli uomini (+7,1%) che tra le donne (+5,5%) e più nel tempo parziale (22.777, +7,6%) che a tempo pieno (45.669, +5,9%). I nuovi avviamenti aumentano tra i “nati all’estero” (+8,7%) più che tra i “nati in Italia” (+5,2%). Il saldo provinciale tra assunzioni e cessazioni cresce nella componente straniera (+3.683) maggioritaria rispetto a quella nazionale (+2.381). Le assunzioni aumentano in tutte le classi di età: +7,4% per i giovani fino a 34 anni, +4,8% tra i 35 e i 49 anni e +6,7% tra i 50 e i 74 anni d’età.
Nelle aree territoriali dei Centri per l’Impiego, il saldo tra ingressi e uscite nel primo semestre dell’anno è ampiamente positivo e in netto miglioramento rispetto al primo semestre 2025 nell’area intorno al capoluogo (+2.422) e nell’area del CPI di Grumello del Monte (+965). In lieve miglioramento anche le aree di Albino, Clusone, Lovere e Romano di Lombardia, stabili Treviglio e Zogno. Saldi positivi ma in attenuazione rispetto a un anno fa si registrano nelle aree dei CPI di Ponte San Pietro (+640), Trescore Balneario (+387). I flussi in entrata e uscita sono molto differenziati territorialmente; le assunzioni, sono in forte crescita nelle aree del capoluogo e di Clusone (effetto turismo), di Albino e Grumello; stazionarie o in calo nelle restanti circoscrizioni.





