Mentre proseguono i lavori di realizzazione della nuova Flagship Factory da 90 milioni di euro, che cambierà il volto dello storico stabilimento a Ruspino, sembra ormai sempre più certa - come riportato dal Corriere della Sera - la cessione della Sanpellegrino da parte di Nestlé a inizio 2026.
Il rinnovamento dello stabilimento a San Pellegrino Terme (progetto nato come segno da parta della proprietà di contribuire attivamente alla valorizzazione economica, ambientale e sociale della valle) e il possibile cambio di proprietà - dopo circa 30 anni sotto Nestlé - va a creare un vero e proprio "cortocircuito", con ovviamente preoccupazioni per quello che riguarda le eventuali ricadute sociali ed economiche sul territorio, fortemente legato alla sua acqua.
L'operazione riguarderebbe la divisione Nestlé Waters, valutata 5 miliardi di euro, di cui fa parte - appunto - anche Sanpellegrino, quale vera e propria "punta di diamante" (insieme ad Acqua Panna e Perrier) del gruppo acque del colosso svizzero. Sembra che ad interessarsi all'acquisizione siano soprattutto fondi internazionali, con nomi americani e francesi come Pai Partners.
LEGGI ANCHE
Rinasce l’ex ponte ferroviario e il Comune coinvolge la Sanpellegrino per sostituire il grigliato
La Sanpellegrino investe in Val Seriana: 11 milioni per un nuovo impianto alla sorgente Nossana
La Sanpellegrino potrebbe tornare italiana? Nestlé pronta a vendere
Ultime Notizie
-
Figli di p.... in giacca e cravatta, che giocano a monopoli con la pelle della gente..






