In attesa dei risultati delle analisi dell'acqua da parte di ATS Bergamo avviate in seguito alle segnalazioni di persone con disturbi gastrointestinali, a Sant'Omobono Terme resta in vigore l'ordinanza, emessa sabato 12 settembre, con la quale si chiede ai cittadini - in via precauzionale - di bollire l'acqua della rete idrica pubblica a uso potabile e alimentare.
Nel frattempo oggi, martedì 15 settembre, sono stati attivati i servizi sostitutivi di approvvigionamento idrico forniti da Uniacque, gestore della rete idrica nel capoluogo valdimagnino, per gli utenti delle frazioni di Mazzoleni e Cepino, aree da cui è arrivata la maggior parte delle segnalazioni di malessere e indicate anche dalla stessa Uniacque.
In queste zone saranno distribuiti sacchetti di acqua potabile come servizio sostitutivo per le utenze interessate, da oggi, 16 settembre e fino ad esaurimento scorte. Si potranno ritirare in Comune dalle ore 9.00 alle ore 12.00.
"La cittadinanza - fanno sapere dall'Amministrazione - è invitata a rispettare le disposizioni indicate nell'ordinanza sindacale fino a nuove comunicazioni da parte del gestore del servizio idrico integrato (Uniacque) e di ATS Bergamo".
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