Sant'Omobono, colonia felina a rischio: accuse, smentite e l’intervento (atteso) dalle istituzioni

A Sant’Omobono Terme si accende la polemica attorno a una colonia di gatti presente in un’area abbandonata adiacente a un ristorante del paese.
22 Dicembre 2025

A Sant’Omobono Terme si accende la polemica attorno a una colonia di gatti presente in un’area abbandonata adiacente a un ristorante del paese. Una vicenda che, nelle ultime ore, ha suscitato forte preoccupazione tra cittadini e associazioni animaliste, dopo la diffusione sui social di un appello allarmante che parlava di un rischio “reale e immediato” per la vita degli animali.

Secondo quanto riportato, la colonia, cresciuta numericamente nel tempo ma ancora non ufficialmente riconosciuta, si troverebbe in una situazione di grave pericolo. L’autrice dell’appello afferma di aver contattato ATS, il veterinario competente e il Comune senza ricevere risposte concrete, denunciando inoltre che sarebbe stata ventilata l’ipotesi di “far sparire tutti i gatti”. Un’espressione che ha immediatamente fatto scattare l’allarme tra i volontari e portato a una mobilitazione online.

A stretto giro è arrivata però la replica dei proprietari del ristorante, chiamati in causa nei post circolati sui social. I titolari smentiscono con decisione qualsiasi volontà di allontanare o danneggiare i gatti, spiegando di occuparsi della colonia da circa cinque anni, fornendo quotidianamente cibo agli animali. “Il ristorante non voleva assolutamente l’allontanamento dei gatti – scrivono –, ma semplicemente un aiuto per non vedere più queste tragedie”. I gestori raccontano inoltre di aver assistito, insieme ai clienti, a episodi drammatici, come l’investimento di due gatti in due giorni, e di esserne rimasti profondamente scossi.

Le immagini diffuse online, in particolare quella di un gatto trovato morto, hanno ulteriormente alimentato l’indignazione, mentre i ristoratori parlano di una “crocifissione mediatica” avvenuta senza conoscere davvero i fatti e l’impegno profuso negli anni per la colonia.

Sul caso è intervenuta anche l’Amministrazione comunale, che ha chiarito la propria posizione: ”In questo momento non siamo noi a dover intervenire. Sul territorio abbiamo già altre colonie feline, ma questa situazione ancora non lo è. Quando ci verrà comunicata la presenza di questa nuova colonia, di certo faremo la nostra parte”.

Una risposta che però non placa le polemiche, soprattutto tra chi chiede un intervento immediato per mettere in sicurezza gli animali e avviare percorsi di riconoscimento ufficiale della colonia, con sterilizzazioni e monitoraggio, come previsto dalla normativa. La vicenda di Sant’Omobono Terme mette ancora una volta in luce le difficoltà nella gestione delle colonie feline. Nel frattempo, l’appello resta aperto: associazioni e referenti di colonie feline sono chiamati a intervenire per evitare che altri episodi tragici si ripetano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

X
X
linkcross