Sant'Omobono, la rinnovata Casa di Comunità riapre il 24 marzo: 5 nuovi ambulatori e neuropsichiatria infantile

L’intervento non è stato una semplice ristrutturazione, ma un vero e proprio sopralzo di un piano per un investimento di 2,8 milioni di euro. Ci saranno anche nuovi servizi.
18 Febbraio 2026

Il mosaico della sanità territoriale degli ambiti territoriali della Valle Brembana e della Valle Imagna- Villa d’Almé completano un tassello fondamentale. Dopo le attivazioni delle Case di Comunità rinnovate a Zogno e a Villa d’Almé, entrambe di proprietà dei Comuni di appartenenza rispettivamente a ottobre e a novembre 2025, la Casa di Comunità di Sant’Omobono Terme si appresta a riaprire le porte in una veste completamente rinnovata, che sarà operativa dal 24 di marzo.

La struttura rappresenta uno dei tre fulcri di un distretto vasto, che comprende 57 Comuni: 37 nell’Ambito Valle Brembana e 20 nell’Ambito Valle Imagna e Villa d’Almé e oltre 90 mila persone; il Distretto vallare insieme al Distretto di Bergamo compongono il polo territoriale dell’ASST Papa Giovanni XXIII; un sistema integrato che vede la collaborazione costante con l’Ospedale di Comunità di San Giovanni Bianco, anch’essa una struttura distrettuale, e con gli altri poli erogativi delle valli e cittadini.

L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di 2.853.000 euro. La quota principale, pari a 2.453.000 euro, deriva dai fondi PNRR, ai quali si sono aggiunti ulteriori 400.000 euro (frutto di una rimodulazione del finanziamento avvenuta il 13 dicembre 2023 con DGR XII/1515) per una novità di rilievo dedicata alla salute dei più piccoli.

I lavori, iniziati il 21 ottobre 2024, si sono conclusi formalmente il 18 dicembre 2025, con un'appendice fino al 31 gennaio 2026 per ultimare le opere minori e le rifiniture. L’intervento non è stato una semplice ristrutturazione, ma un vero e proprio sopralzo di un piano dell'edificio esistente di proprietà dell’ ASST Papa Giovanni XXIII (risalente al 1997). La nuova struttura del primo piano è stata realizzata con un'intelaiatura metallica leggera, la cui stabilità statica e antisismica è garantita dalle caratteristiche lame in calcestruzzo armato che segnano la facciata. Anche l'occhio vuole la sua parte: la facciata presenta ora una studiata combinazione cromatica che assegna colori diversi ai vari materiali costruttivi impiegati.

Sotto il profilo dell'efficienza energetica, l'edificio è all'avanguardia: è stato installato un impianto fotovoltaico da 86 pannelli sulla copertura piana, capace di coprire oltre il 65% del fabbisogno annuo per il riscaldamento e il raffrescamento. L’ampliamento ha portato alla creazione di circa 630 mq aggiuntivi al primo piano, così distribuiti: 5 nuovi ambulatori per le attività territoriali, un’area consultoriale con spazio allattamento, una sede per le associazioni, 2 uffici amministrativi e gestionali, 2 locali già storicamente presenti dell’Azienda Territoriale per i servizi alla persona Valle Imagna e Villa d’Almé, e l’area della Neuropsichiatria, un traguardo storico che conta 6 tra studi e ambulatori dedicati. Il nuovo polo di neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza (N.P.I.A.) dell’ASST Papa Giovanni XXIII che si insedierà a Sant’Omobono Terme deriva dalla scissione del polo di Zogno a cui afferivano entrambi i territori vallari brembano e valdimagnino: dopo due anni di lavoro è stata suddivisa l’utenza delle due valli attraverso la accorta pianificazione da parte dell’équipe, con particolare attenzione alla continuità della presa in cura.

Al piano terra, gli interventi si sono concentrati sul miglioramento del comfort e della sicurezza, con la realizzazione di nuovi spogliatoi, il rifacimento dell'impianto di condizionamento e gli adeguamenti necessari alla normativa antincendio. A questo piano viene garantita l’accoglienza dell’utenza attraverso il PUA (Punto Unico di Accesso), i servizi amministrativi, i prelievi, le vaccinazioni, l’ambulatorio infermieristico, il Servizio di Infermieri di Famiglia e Comunità, la Continuità Assistenziale (Guardia medica); rientrerà a Sant’Omobono Terme anche il servizio veterinario dell’ATS di Bergamo.

Monica Casati, Direttore del Distretto Valle Brembana, Valle Imagna e Villa d'Almè, sottolinea l'importanza di questa armonizzazione: "Le logiche che si applicano a Sant’Omobono Terme seguono le norme previste per queste strutture, ma sono anche in totale armonia con le altre Case di Comunità distrettuali e sono tese a favorire l’accesso e le attività sociosanitarie, garantendo sicurezza, confort e accoglienza".

Durante i lavori, iniziati a fine 2024, i servizi sono stati garantiti dalla sede temporanea di Strozza. Un periodo di transizione che non ha solo mantenuto l'offerta, ma l'ha potenziata. Come spiega Monica Casati: “A Strozza i servizi sono stati mantenuti e anzi ampliati, con l'unica eccezione del polo decentrato (spoke) del Consultorio temporaneamente posizionato a Villa d’Almé che verrà riattivato a Sant’Omobono Terme a fine marzo". Il potenziamento è triplice: spazi, servizi e personale. Tra le conferme più attese, la prosecuzione del servizio dello psicologo di comunità (introdotto a inizio 2025) e un Punto Unico di Accesso (PUA) multidisciplinare. Monica Casati aggiunge: “Il PUA prevede all’infermiere (IFeC), anche l’assistente sociale dell’Ambito Valle Imagna-Villa d’Almé, creando un’offerta informativa e di indirizzo globale rispetto ai servizi territoriali e favorendo la presa in carico dei bisogni degli assistiti e delle loro famiglie.”

monica casati - La Voce delle Valli

Come succede attualmente a Strozza verranno garantite la presenza medica h24 per 7 giorni su 7 anche grazie alla presenza dell’ambulatorio medico territoriale (AMT) dedicato ai villeggianti e agli orfani di MMG e della Continuità Assistenziale nelle fasce orarie notturne e nei festivi, in rete con la Centrale UNICA 116.117; sarà contestualmente garantita la presenza infermieristica h12 per 7 giorni su 7 da parte del polo del Servizio di Infermieri di Famiglia e di Comunità.

Il PUA è aperto dalle 8 alle 14 da lunedì a sabato, con una sede territoriale di Punto Unico di Accesso di prossimità a Fuipiano Valle Imagna, e l’apertura degli sportelli amministrativi, nettamente ampliata, è garantita tutte le mattine e due pomeriggi settimanali. Per garantire il trasferimento da Strozza a Sant’Omobono Terme, l'ASST Papa Giovanni XXIII seguirà un cronoprogramma rigoroso e un modello di trasferimento consolidato: dal 20 al 23 marzo si mantiene la continuità assistenziale (Guardia Medica e Infermiere di Famiglia e Comunità) presso la sede di Strozza; nel frattempo dal pomeriggio di venerdì 20 e sabato 21 marzo ci saranno le operazioni di trasloco e trasferimento, e lunedì 23 marzo la giornata sarà dedicata all’insediamento (a porte chiuse) per operatori e direzione, con esercitazioni di sicurezza e test postazioni. Da martedì 24 marzo la Casa di Comunità sarà ufficialmente attivata.

Conclude Monica Casati: “Un pensiero particolare va alla costante e proficua collaborazione da parte degli operatori distrettuali e da parte degli interlocutori territoriali, globalmente intesi, che ha permesso di superare l'anno e mezzo di lavori senza interrompere i servizi. Si deve molto ai sindaci e all’Ambito Territoriale Valle Imagna-Villa d’Almè. In particolare, il Comune di Strozza ha reso disponibile una struttura ampia e ariosa che ci ha permesso di garantire continuità. Senza questa sinergia con le diverse componenti aziendali dell’ASST Papa Giovanni XXIII non avremmo potuto fare nulla di tutto ciò; quello che torna a Sant’Omobono Terme sarà un importante punto di riferimento per la media e alta Valle Imagna”.

casa di comunita sot 2 - La Voce delle Valli

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