Tra lacrime e memoria, sabato 27 settembre, in occasione della Giornata Nazionale degli Internati, nella sala consiliare del Comune di Sant’Omobono Terme consegnate le Medaglie d’Onore della Repubblica Italiana ai familiari di cittadini, civili e militari, deportati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto. Diciannove i cittadini della Valle Imagna celebrati, i cui parenti hanno fatto richiesta: oltre che da Sant'Omobono Terme richieste anche da Capizzone, Almenno San Salvatore, Roncola e Ranica.
Presenti i sindaci di Sant'Omobono Terme, Ivo Manzoni, Almenno San Salvatore, Michele Sarchielli e Capizzone, Michela Zuin. Un ringraziamento particolare durante la cerimonia è stato espresso a Carla Carminati che ha collaborato alla ricerca dei documenti dei premiati e a Maurizio Monzio Compagnoni, referente per l’Associazione Nazionale Reduci della Prigionia, il quale ha spiegato il significato deli IMI (Internati Militari Italiani, la definizione data dai tedeschi ai soldati italiani catturati e deportati dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 perché rifiutarono di collaborare con il nazifascismo) e l'importanza della presenza delle figure femminili tra i decorati: molto spesso le donne si trasferivano con i mariti e quindi anche loro venivano sottoposte a lavoro coatto.
Dopo i saluti finali intonato a sorpresa l'inno d'Italia all'interno di una sala consiliare gremita e con diversi momenti di commozione. Presenti anche l'Associazione d'Arma, ANPI, il gruppo Alpini locale e i Bersaglieri. "Un momento importante e solenne che ci ha riempito di orgoglio. Questa cerimonia riporta in primo piano pagine di storia che non devono assolutamente essere dimenticate" ha spiegato la vicesindaca Maristella Sirtori.





