Mercoledì 22 ottobre si è tenuto, presso il cinema-teatro Ideal di Cepino a Sant'Omobono Terme, lo spettacolo teatrale dal titolo “Parole che feriscono”, dedicato al bullismo e al cyberbullismo, offerto dall’Amministrazione comunale di Sant’Omobono Terme a ragazzi e docenti delle scuole secondarie di primo grado site sul territorio comunale.
Grazie anche al contributo della Provincia di Bergamo, lo spettacolo interpretato da Maria Antonietta Centoducati e Gianni Binelli, con musiche di Ovidio Bigi, ha portato in scena la drammatica realtà di un fenomeno purtroppo molto presente soprattutto tra i giovani: il bullismo e il cyberbullismo. Con un linguaggio tipicamente giovanile e alquanto incisivo, gli attori hanno rappresentato uno spaccato di vita attuale, traendo spunto da fatti realmente accaduti. Immagini e scritte proiettate alle loro spalle hanno permesso ai ragazzi presenti in sala di immergersi totalmente in questa realtà molto ben rappresentata anche dal linguaggio e dall’abbigliamento degli attori.
L’evento è stato aperto dai saluti del sindaco Ivo Manzoni che ha sottolineato l’importanza del rispetto reciproco e dalle parole del vicesindaco e assessore all’Istruzione Stella Sirtori. “Sensibilizzare i ragazzi su un tema così in espansione nel mondo giovanile, come ci informano anche gli ultimi fatti di cronaca, è un dovere di ognuno di noi e l’Amministrazione comunale vuole fare la sua parte. Questa mattina abbiamo vissuto una lezione di scuola svolta in modo inusuale, molto impattante, non sui banchi, ma seduti in poltrona. I ragazzi hanno visto e ascoltato parole che feriscono i loro pari, creando conseguenze negative, odio e violenza. Hanno appreso la gravità di certi atteggiamenti prevaricatori e, al termine dello spettacolo, hanno potuto partecipare ad un dibattito in cui hanno saputo esprimere i loro pensieri e le loro riflessioni” spiega l'assessore Stella Sirtori.
La protagonista dello spettacolo Maria Antonietta Centoducati dichiara: “Lo spettacolo nasce da storie vere raccolte direttamente dagli attori durante i laboratori teatrali che vengono condotti con gli adolescenti. Le storie si avvicendano in un crescendo emotivo. In ogni storia i giovanissimi spettatori si possono riconoscere. Sono storie drammatiche, ma l'effetto è sicuramente più forte e immediato sui ragazzi. È un argomento molto molto importante, occorre smuovere le coscienze e far capire ai ragazzi quanto sia importante il Rispetto tra le persone”.
A tutti i ragazzi poi l’invito di indossare un braccialetto antistrappo, regalato per l’occasione, in segno di promessa nel continuare a combattere e a denunciare ogni forma di violenza a cui potrebbero assistere nella loro vita. Non solo, a conclusione di questo importante appuntamento educativo, l’Amministrazione comunale ha posizionato una panchina gialla al di fuori dei due plessi di scuola secondaria, a testimonianza di un impegno sociale che, non solo i ragazzi, ma tutta la comunità deve sostenere, affinché si possa arginare una così grave piaga sociale, che bullizza i più fragili portandoli talvolta anche a gesti disperati.






