Scuola primaria Roncola, intervento da 1,8 milioni per l'efficienza energetica

Per la scuola primaria di Roncola San Bernardo svolta green a costo zero per il Comune grazie ad un finanziamento al 100% del GSE.
24 Ottobre 2026

Per la scuola primaria di Roncola San Bernardo svolta green a costo zero per il Comune: è infatti pronto il maxi piano da 1,8 milioni di euro, un’operazione a impatto zero per le casse comunali, ma destinata a rivoluzionare la struttura di via Roncola Bassa.

La scuola elementare del paese si appresta infatti a cambiare volto grazie a una profonda ristrutturazione incentrata sull'efficienza energetica e sul rispetto dell'ambiente. Un traguardo imponente, reso possibile dal finanziamento integrale di 1.870.000 euro erogato dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

Il piano d'azione prevede una trasformazione profonda dell'edificio: la posa di un cappotto isolante esterno, la sostituzione degli infissi, un nuovo impianto con pompa di calore abbinato al fotovoltaico e la ventilazione meccanica controllata per garantire aria sempre pulita nelle classi e contrastare l'umidità.

“Puntiamo a consegnare ai ragazzi una struttura moderna, sostenibile e decisamente più accogliente”, dichiara il sindaco Andrea Rota, ripercorrendo le tappe di un percorso che in passato aveva subito un rallentamento forzato. Nel 2024, infatti, l'ente locale avrebbe dovuto coprire con risorse proprie un terzo dei costi complessivi, una spesa insostenibile che aveva imposto una pausa di riflessione.

"Fermare i lavori non ha mai significato rinunciarci – chiarisce il primo cittadino –. Ci siamo rimessi al lavoro per riprogettare l'intervento e trovare la copertura totale. Ottenere il 100% dei fondi dal GSE è motivo di grande orgoglio: mettiamo in sicurezza il futuro della scuola senza chiedere un solo euro di sacrificio ai nostri concittadini”.

scuola roncola 2 - La Voce delle Valli

Ora la macchina organizzativa corre veloce per rispettare la tabella di marcia. "L'incarico per la progettazione è già stato assegnato – spiega Rota –: a inizio novembre metteremo a punto i dettagli dell'esecutivo, per poi passare la palla alla Centrale Unica di Committenza per la gara di appalto”.

L’obiettivo è minimizzare l'impatto sulla didattica quotidiana: i cantieri più invasivi apriranno a fine maggio per chiudersi a settembre, sfruttando la pausa estiva. "Abbiamo calibrato le tempistiche proprio per non intralciare l'attività scolastica – assicura il sindaco –. Se non dovessero sorgere intoppi burocratici o tecnici, l'edificio sarà perfettamente operativo con l'avvio del nuovo anno scolastico”.

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