Si abbassa a 4 il numero minimo di bambini per attivare una Sezione Primavera nei comuni montani, piccole isole e piccoli comuni (fino ad oggi era di 5). È stata approvata quest’oggi, lunedì 27 ottobre, dalla Giunta regionale la nuova Intesa tra Regione Lombardia e l’Ufficio Scolastico Regionale per la realizzazione di un’offerta di servizi educativi a favore di bambini dai 24 ai 36 mesi, volta al miglioramento dei raccordi tra nido e scuola dell’infanzia per l’annualità 2025/2026. L’intesa disciplina in modo particolare i criteri per l’attivazione delle Sezioni Primavera e il relativo finanziamento regionale spettante per ognuna di queste sezioni.
In occasione dell’approvazione della Legge regionale n. 7 del 30 maggio 2025 (Legge di revisione ordinamentale) venne approvato un ordine del giorno a prima firma del Consigliere regionale Michele Schiavi (Fdi) volto a modificare il numero minimo di bambini per attivare una sezione primavera nei comuni montani, piccole isole e piccoli comuni. Negli altri Comuni il numero minimo è pari a 10.
“L’intesa approvata oggi è importante, anche per l’elemento di novità che introduce. Fino allo scorso anno le scuole dell’infanzia in montagna, piccole isole o piccoli comuni potevano attivare una Sezione primavera solo se in presenza di 5 bambini. In alternativa potevano inserire fino a un massimo di 3 bambini tra i 24 e i 36 mesi nelle sezioni ordinarie (c.d. anticipatari) senza dover attivare una Sezione specifica. Rimaneva non normato il caso di 4 bambini iscritti che, spesso, si concludeva con l’esclusione di uno dei bambini che, in territori con poche scuole dell’infanzia come quelli montani o delle piccole isole, si traduceva nell’impossibilità per la famiglia di iscrivere il proprio figlio altrove. Con la DGR di oggi viene approvato quanto votato a maggio con il mio ordine del giorno” afferma il consigliere Michele Schiavi.
“Non si tratta dell’ennesima deroga, ma di andare a risolvere un problema che si era creato e che mi era stato segnalato proprio da alcune Scuole dell’infanzia del territorio bergamasco” continua Schiavi. “Le famiglie, soprattutto in montagna e nelle aree interne, necessitano di servizi educativi adeguati e capaci di conciliare vita e lavoro. Con questa modifica facciamo un piccolo passo in avanti, confermando inoltre i finanziamenti regionali per l’attivazione delle Sezioni Primavera. Ringrazio l’Assessore Regionale all’Istruzione, formazione e lavoro Simona Tironi per aver accolto questa proposta” conclude Michele Schiavi.
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