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Speranza fa il punto della situazione Covid: ''il vaccino distribuito fra marzo e aprile''

A pochi giorni dall'introduzione del nuovo Dpcm, il ministro della Salute Roberto Speranza fa il punto sulla situazione Covid in Italia.
9 Novembre 2020

A pochi giorni dall'introduzione del nuovo Dpcm, il ministro della Salute Roberto Speranza, ospita della trasmissione “In mezz'ora in più” di Rai 3, fa il punto sulla situazione Covid in Italia. Il primo punto toccato dal ministro è il vaccino anti-Covid, che secondo le stime dovrà essere distribuito in massa alla fine del primo trimestre o alla fine del primo quadrimestre del 2021 (fra marzo e aprile, dunque), con “l'auspicio che i controlli che l'Ema ha già avviato sulle sperimentazioni più avanzate possano avere un esito positivo anche prima”.

Con lo sguardo al “breve termine”, ciò che preoccupa di più è il prossimo Natale. “Noi sappiamo che le misure che stiamo mettendo in campo, soprattutto nelle zone rosse, produrranno sicuramente degli effetti di abbassamento del contagio. Però c’è una variante decisiva che è il comportamento delle persone. Questo comportamento è quello che può veramente cambiare le cose”. Servirà quindi tutto l'impegno dei cittadini per invertire la curva dei contagi. Altrimenti? “Il servizio sanitario andrà in crisi e non possiamo stare qui a dire che tra qualche settimana sarà tutto a posto”.

Fondamentali anche i dati che le Regioni forniscono per monitorare la situazione nel dettaglio. “C’è un rapporto serio tra le istituzioni – è il commento di Speranza – sarebbe un reato grave dare dei dati falsi. È importante rendere pubblici i dati di cui disponiamo. È un modello quello dell'incrocio dei dati che esiste da 24 settimane e non c’è stata una Regione o un parlamentare che ha abbia detto non funziona. Ora questi dati servono anche per dire quali misure scatteranno”.

Infine, Speranza rivolge un appello a tutti i cittadini: “Non è scritto nel cielo dove andremo a finire – sono le parole del ministro in trasmissione – ma vedo una consapevolezza che non è all'altezza del momento che stiamo vivendo. Si torni allo spirito di marzo, quando il comportamento delle persone ha fatto la differenza”.

(Fonte: fanpage.it)

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