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Studenti bergamaschi diventano "registi" a Oriocenter: premiato il corto del Lussana

Ospiti e giudici dell’evento la conduttrice televisiva Hoara Borselli e il comico Andrea Agresti.
25 Novembre 2022

Sabato 19 novembre, Oriocenter ha ospitato il terzo e ultimo appuntamento del 2022 del Settima Arte Festival, la kermesse cinematografica che vede protagonisti giovani classi di studenti di alcuni istituti superiori della provincia di Bergamo in un progetto di alternanza scuola lavoro, che consente loro di mettere in risalto le proprie competenze e attitudini e la propria creatività.

Il progetto Settima Arte, fortemente voluto e promosso da Oriocenter, si è sempre dimostrato come un esempio vincente di alternanza scuola-lavoro, il cui obiettivo è sfruttare le dinamiche di produzione di cortometraggi per aiutare gli studenti coinvolti a sviluppare il loro talento e le loro competenze. Il tutto utilizzando il linguaggio a loro più caro: quello delle immagini e dei video. Una iniziativa capace di unire mondi apparentemente separati: quello della scuola e del cinema, che si incontrano all’interno degli spazi del Mall.

“Il Settima Arte Festival riscuote sempre un grandissimo successo, soprattutto tra i ragazzi stessi. È la dimostrazione di come un progetto di alternanza scuola-lavoro possa effettivamente essere un’occasione per i giovani di mettersi alla prova ed esplorare il proprio talento, iniziando già a coltivare le prime competenze lavorative”, ha dichiarato Ruggero Pizzagalli, Direttore di Oriocenter Selected Stores. “Teniamo molto a questa iniziativa e ogni anno ci impegniamo a portarla avanti perché sia un esempio virtuoso di impegno verso il territorio e verso i giovani, per il loro futuro personale e professionale”.

In questa edizione 2022, che ha preso il via sabato 9 aprile, sono stati realizzati in tutto 12 cortometraggi da parte di 12 istituti superiori. Il progetto Settima Arte ha messo alla prova i giovani studenti del Mediacenter Che Classe, fornendo loro tutta la strumentazione necessaria per aiutare i ragazzi delle scuole superiori ad allenare e sviluppare il più possibile creatività e immaginazione. Oriocenter, ente promotore del progetto, con le sue gallerie e negozi si è trasformato in un vero e proprio set cinematografico, nel quale svolgere le riprese e produrre quindi il materiale per il cortometraggio.

L’obiettivo del Settima Arte Festival, in cui gli studenti sono protagonisti a 360 gradi, non è quello di formare registi, attori o sceneggiatori, ma quello di far vivere ai ragazzi un’esperienza simile a quella del mondo lavorativo, con obiettivi e scadenze, nella quale mettersi in gioco e riuscire a sfruttare e potenziare le proprie skills. Il tutto realizzando un prodotto che rispecchi le caratteristiche tecniche di base, ma che sia anche soddisfacente e in grado di vincere il premio della giuria.

Special guest e giudici di questo terzo appuntamento sono stati Hoara Borselli, conduttrice televisiva, attrice e opinionista e Andrea Agresti, comico, cantautore e personaggio televisivo. In giuria anche Beppe Manzi, regista e sceneggiatore, fondatore della Oki Doki Film di Bergamo. Un team colorito che ha intrattenuto il pubblico di studenti e genitori tra interviste e gag.

Borselli ha raccontato il suo percorso lavorativo, spiegando ai ragazzi l’importanza di crederci sempre, ma anche di fare fatica, di non compiere la scelta più semplice, di non smettere mai di seguire i propri sogni. Agresti, vero mattatore dell’evento, ha saputo coinvolgere giovani e adulti con la sua spontaneità e le sue battute. Non sono mancate nemmeno le critiche, ovviamente costruttive, ai cortometraggi per ciascuno dei quali i giudici hanno espresso pareri sia positivi sia negativi, facendo capire ai giovani che è dagli errori che si impara veramente.

Come per gli scorsi appuntamenti, anche stavolta erano quattro le classi in gara: la 3aP del Liceo Lussana di Bergamo, la 3aM dell’Isis Romero di Albino, la 5aESA dell’Istituto Don Milani di Romano di Lombardia e la 4aM dell’Istituto Superiore Weil di Treviglio, con i rispettivi quattro corti realizzati. Quattro anche gli oggetti di scena dai quali partire a costruire l’intero cortometraggio: una cannuccia, un ombrello, una borsa e una lampadina. Incredibile ma vero, nessuna love story in questo appuntamento, ma trame articolate, fantasiose, dove a prevalere sono i buoni sentimenti e il valore dell’amicizia. La scelta del vincitore si complica di volta in volta, ma all’unanimità la giuria ha premiato il cortometraggio del Liceo Lussana, per la regia di Federico Berloffa, avente come oggetto l’ombrello. Una storia di riscatto e determinazione, molto motivante e ben strutturata.

Settima Arte Festival non è solo alternanza scuola-lavoro, ma un progetto che emoziona sempre i ragazzi, che possono ammirare con soddisfazione sul grande schermo il risultato del proprio lavoro. Un progetto educativo che serve a spronare gli studenti a lavorare in squadra, a trovare la soluzione migliore ai problemi, a decidere in autonomia quale ruolo assumere all’interno del team.

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