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Supermercato in Città Alta? Si pensa a piazza Cittadella

L’amministrazione comunale sta cercando locali adatti all’apertura di un supermercato nel centro storico. Al momento si sta valutando l'ipotesi di aprire un piccolo negozio in piazza Cittadella.
24 Gennaio 2019

Un supermercato in Città Alta? Con l'obiettivo di fornire ai residenti di Città Alta - in modo particolare a quelli più anziani - un servizio utile in più, l’amministrazione comunale sta cercando locali adatti all’apertura di un supermercato nel centro storico. Della mancanza di un ipermercato tra le mura della città si parla spesso e per questo la ricerca di uno spazio idoneo si è recentemente intensificata.

Si sta valutando l’ipotesi di aprire un negozio di dimensioni ridotte in piazza Cittadella in quanto il luogo non è troppo distante dai parcheggi, è facilmente raggiungibile a piedi, inoltre è stato recentemente rimesso a nuovo. I 400mq sotto i portici presenti nella piazza, attualmente usati dal Museo Archeologico per laboratori e incontri e di proprietà del Comune di Bergamo, sono stati esaminati durante un sopralluogo da parte della Sovrintendenza che si esprimerà a favore o contro la possibilità dell’uso dei locali per un uso commerciale.

La catena di supermercati Conad lo scorso settembre era interessata ad aprire un nuovo punto vendita, ma, per il momento, non c’è nessuna trattativa o ricerca in corso. Oltre a ciò, per il piano del commercio di Città Alta le caffetterie sono autorizzate ad aprire, ma non permette che vengano aperte altre gelaterie all’interno delle mura. Sulla Corsarola, al civico 20, nel locale che era prima occupato da una hamburgheria, si vorrebbe aprire una gelateria: se l’esercizio prevederà anche tavolini e caffè, il Comune acconsentirà all’apertura.

Al posto del Caffè della Funicolare, invece, la catena italiana “California Bakery” (con punti vendita in altre otto città) vorrebbe aprire un locale per la vendita di prodotti da forno, ma l’annuncio del suo arrivo ha avviato una serie di polemiche. La società, perciò, aveva subito rassicurato che non saranno presenti insegne invasive (vietate anche dal regolamento del commercio in centro storico) e arredamenti nuovi. Infatti, lampadari, porte e vetrate sono sottoposti al vincolo della Soprintendenza. La richiesta di autorizzazione, intanto, è stata presentata agli uffici tecnici del Comune.

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