Nei giorni scorsi l'Amministrazione comunale di San Pellegrino Terme è intervenuta per la sistemazione della scalinata del Tempio dei Caduti.
"Diversi gradini si sono mossi a causa, probabilmente, dell'acqua e del gelo - spiega il vicesindaco Vittorio Milesi - e sono stati sistemati perché, oltre che esteticamente brutti da vedere, potevano essere pericolosi. Ora dobbiamo stabilire cosa mettere per evitare nuovamente uno scivolamento in avanti dei blocchi che costituiscono il gradino. Una soluzione potrebbe essere quella di mettere delle borchie per evitare il movimento in avanti dei gradini stessi".
I lavori sono stati affidati all'impresa Grigis di Zogno che si è occupata del riposizionamento dei gradini, senza lo smontaggio dell'intera scalinata.
Ricordiamo che il Tempio de Caduti, inizialmente noto come “Tempio della Vittoria”, fu realizzato fra il 1921 ed il 1924 completamente in pietra locale, su progetto dell'ingegner Luigi Angelini.
L'edificio si innalza da un'ampia scalinata che offre portale a tutto sesto e rosone sovrastante, circondato per tutto il perimetro da un porticato. Le decorazioni sono, però, il vero fiore all'occhiello di tutto il Tempio. Gli interni presentano un grandioso mosaico raffigurante il Padre Eterno nella parte interna della cupola, mentre lungo le pareti si estendono mosaici con rappresentazioni bibliche e scene di guerra. Il vero tesoro artistico è la mano di due pittori locali, Giovanni Fasciotti e Umberto Marigliani: il primo si occupò della decorazione a fresco del presbiterio; il secondo, invece, dipinse i tre medaglioni e l'altare su fondo oro, dove sono rappresentati i Santi Martino, Carlo e Barbara. Tutte le opere in ferro battuto, invece, sono ad opera di Tironi di Sedrina.






