C’è un suono che, più di tutti, restituisce l'anima a un borgo storico, e ieri, domenica 28 giugno, Berbenno ha finalmente riabbracciato la sua voce più autentica grazie alle campane della storica torre di San Piro, tornate a suonare a festa in occasione della solennità odierna.
I lavori di consolidamento e messa in sicurezza del campanile medievale — un bene di inestimabile valore storico tutelato dalla Soprintendenza e censito dal FAI tra i "Luoghi del Cuore" —, dal costo complessivo di oltre 40mila euro, sono stati resi possibili grazie a una virtuosa sinergia territoriale che ha visto fare squadra la Fondazione Bergamasca, il Bim, l'energia del gruppo sportivo dei "Berbenno Runners" e le generose offerte dei fedeli locali. Questo grande sforzo collettivo ha permesso all'impresa specializzata Invernizzi Pietro di Corna Imagna, operante sotto la guida attenta dell'architetto Marcello Sita, di rifare la caratteristica copertura in piode, restaurare l'antica struttura lignea interna, sistemare il parafulmine e rinfrescare le storiche facciate.
La fine del cantiere è stata festeggiata ieri mattina a partire dalle ore 11, con la Santa Messa celebrata dal parroco don Michele Lievore e il successivo momento della benedizione alla presenza anche di don Nicolò Bonfanti; un rito emozionante che ha visto i rinnovati rintocchi tornare a spandersi sul sagrato e sull'intera valle, davanti agli sguardi fieri di moltissimi cittadini e del sindaco Manuel Locatelli.







