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Turismo: in Valle Imagna turisti raddoppiati, la Val Brembana si avvicina ai numeri pre-Covid

Continuano ad arrivare segnali di ripresa davvero incoraggianti dalla situazione del turismo bergamasco e le nostre valli non fanno eccezione: nel 2021 è stata costante la crescita dei visitatori in città e in provincia.
28 Aprile 2022

Continuano ad arrivare segnali di ripresa davvero incoraggianti dalla situazione del turismo bergamasco e le nostre valli non fanno eccezione: nel 2021 è stata costante la crescita dei visitatori in città e in provincia, alcuni dati sono già superiori al periodo pre-covid19 (come la permanenza media dei turisti), una notorietà e una reputazione molto positive sul web. E dalla Pasqua 2022 arrivano sostanziali conferme di una ripartenza solida, con una previsione di crescita ulteriore per quel che riguarda il 2022.

Nel 2021 colpisce in positivo la Valle Imagna, che - rispetto ai dati 2020 - si rivela l'area con la crescita maggiore in termini di arrivi (gli arrivi sono il numero di clienti ospitati nelle strutture ricettive, ossia i turisti) di tutta la provincia di Bergamo: +105,1% pari 19.713 turisti in valle, contro i 9.610 del 2020.  Praticamente numeri più che raddoppiati. Purtroppo ancora non si sono raggiunti i numeri pre-Covid, quando i turisti registrati in Valle Imagna erano stati 26.389 (dato relativo al 2019). Crescono ovviamente anche le presenze (le presenze sono il numero di notti trascorse nelle strutture, cioè i pernottamenti) con un +79.7% rispetto al 2020 pari a 36.731. Anche in questo caso i livelli pre-Covid sono ancora lontani: nel 2019 le presenze in Valle Imagna erano state oltre 50 mila.

Bene anche la Valle Brembana che segna un +45,3% di arrivi rispetto al 2020 pari 50.040 turisti. Anche in Val Brembana non si sono ancora raggiunti i livelli pre-pandemia: nel 2019 erano stati infatti 60.333 gli arrivi. Tuttavia, stando alle percentuali la Valle Brembana (insieme alla Val Seriana) è l'area della provincia di Bergamo che nel 2021 si è avvicinata maggiormente ai dati del 2019 (-17,1%). Per quanto riguarda le presenze siamo a quota 107.869 mila, con un +37% rispetto al 2020, ma ancora -21,7% rispetto al 2019, quando le presenze in valle avevano raggiunto quota 137.790 mila.

Sono questi, in estrema sintesi, alcuni degli elementi più rilevanti dell’analisi svolta da VisitBergamo e Provincia di Bergamo, in collaborazione con l’agenzia InTwig, nelle scorse settimane. "I dati 2021 — spiega Christophe Sanchez, Amministratore delegato di VisitBergamo — segnano una significativa ripartenza del turismo sul nostro territorio, una situazione che avevamo iniziato a leggere durante l’arco dell’anno scorso e che si è andata consolidando negli ultimi mesi. Pasqua 2022 ha segnato un punto molto importante per quel che riguarda la ripresa del comparto nella nostra Provincia, con dati che evidenziano un netto scatto in avanti anche in riferimento al periodo pre-pandemico. La sfida futura sarà quella di mantenere questo tasso di crescita costante sia nelle zone dove il recupero sul 2019 è già arrivato a conclusione che in tutte le altre aree della provincia. A tal fine avere a disposizione un data hub costantemente aggiornato facilita la lettura dei fenomeni, sia in generale che nei singoli territori, e consente di ottimizzare il processo decisionale delle istituzioni coinvolte anche in un’ottica di turismo sostenibile”.

“Grazie alla tecnologia adottata – spiega Aldo Cristadoro, CEO di Intwig - siamo già in grado di avere le prime stime sull’andamento dei flussi turistici relativi alla Pasqua 2022, dati che riportano ottimismo sulle prospettive del settore anche in vista della imminente festività del 25 aprile e della prossima estate. La condivisione di dati e tecnologie ottiene importanti, seppur iniziali, risultati, consentendo agli operatori del settore di elaborare strategie di marketing praticamente in real time, cosa del tutto impensabile solo pochi anni fa”.

“Rispetto al 2020 nel 2021 il turismo bergamasco denota grandi miglioramenti, ancora più marcati per quel che riguarda la prima parte del 2022 - commenta il Consigliere Provinciale Diego Amaddeo -. La prevalenza di turismo italiano e dai Paesi che confinano con l’Italia mi pare confermata anche quest’anno: la previsione di ritorno del turismo intercontinentale va riferita quindi al 2023, anno del definitivo, quindi, riscatto della città e del nostro territorio dalla pandemia, in occasione anche dell’appuntamento con Bergamo e Brescia Capitale Italiana della Cultura. Dobbiamo continuare a lavorare perché i flussi turistici interessino sempre più il territorio provinciale, soprattutto perché i tempi di permanenza sul territorio – seppur siano in crescita – si consolidino ulteriormente”.

La ripresa del turismo a Bergamo nel 2021: tutti i dati

Innanzitutto il 2021 per Bergamo e Provincia chiude nettamente in positivo. Rispetto al 2020 si registra un importante incremento sia del numero di arrivi (+68,3%) che del numero di presenze (+64,4%). Siamo sempre più prossimi ai valori del pre-pandemia: a fine 2021 gli arrivi coprono il 60% dei valori raggiunti nel 2019 e le presenze il 67%. Dopo il picco dei mesi estivi, il 2021 si è chiuso con una lenta e fisiologica decrescita nei mesi autunnali sia per gli arrivi che per le presenze. Dicembre 2021 ha chiuso, però, di poco sotto ai valori registrati nel gennaio del 2020, prima dello scoppio della crisi sanitaria, a dimostrazione di come la ripresa sia divenuta significativa.

Come per il 2020 il peso del turismo domestico è molto più elevato rispetto a quello straniero, circa il doppio: l’analisi del trend sia di arrivi che di presenze evidenzia come la parte preponderante del turismo registrato nel 2021 sia infatti italiano, ma un importante incremento del turismo internazionale si registra durante il periodo estivo e rimane tutto sommato costante anche nei mesi successivi. Gli arrivi di italiani sono pari al 66,2% del totale e le presenze il 67,9%. Interessante sottolineare la crescita degli stranieri di 2 punti percentuali negli arrivi e di 4 nelle presenze. Stabile per gli italiani la durata media del soggiorno (2,2 giorni sia nel 2020 che nel 2021) mentre sale leggermente quella degli stranieri (1,8 vs 2,1).

Rispetto al 2020 in tutte le aree della provincia si registra un saldo positivo sia di arrivi che di presenze. Relativamente agli arrivi i numeri migliori in termini percentuali li registrano i territori dell’Alto Sebino, Bergamo città e Grande Bergamo, Valcavallina e Valle Imagna. Anche per le presenze sono gli stessi territori ad ottenere le performance migliori con l’aggiunta del Basso Sebino che addirittura supera le prestazioni del 2019.

Il successo della Pasqua 2022 e le previsioni per il periodo estivo

Grande successo della Pasqua 2022: analizzando i tre giorni a cavallo della festività (dal venerdì Santo alla domenica) si registra un tasso di occupazione nettamente superiore rispetto al 2021 (+68,2% di camere occupate) ma anche rispetto al 2019 (+18,6%). Il Lago di Endine risulta essere il punto di interesse più visitato, seguito dalla Val di Scalve e da Città Alta.

Si continua, quindi, a guardare al futuro con ottimismo. I dati delle prenotazioni per il periodo estivo fanno ben sperare: ad oggi il 18,9% delle camere disponibili risulta già prenotato per il periodo estivo dal mese di aprile. Era il 4,9% nel 2021 e il 18,6% nel 2019. Le prenotazioni last minute, esplose nel 2021, tornano ad assestarsi sui lavori prepandemici (36% nel 2019 e 36,9% nel 2022).

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