È stato siglato ieri, martedì 10 febbraio, fra l'Istituto David Maria Turoldo di Zogno e Confindustria Bergamo un protocollo d’intesa per l’istruzione tecnica e lo sviluppo del capitale umano. L’accordo mira a far assumere a Confindustria l’importante ruolo di “cabina di regia” delle tante iniziative e proposte che provengono dagli enti del territorio, ma soprattutto dalle aziende che collaborano con l'istituto zognese.
Gli ambiti di intervento dell’accordo comprendono, infatti, il monitoraggio dei profili d’uscita rispetto alle competenze professionali richieste, il sostegno alla didattica laboratoriale attraverso la valorizzazione di acquisti e/o donazioni provenienti dalle imprese, il favorire azioni di formazione del personale docente, la messa in campo di moduli formativi (stage aziendali, project work, masterclass) coprogettati con le aziende, l’attenzione all’orientamento in uscita e il job placement. Questo accordo vuole siglare una collaborazione che comunque, già da diverso tempo, l’Associazione industriali ha in attivo, con l’obiettivo di tessere un continuum fra scuola e mondo del lavoro.
"Consapevoli che una scuola come la nostra debba sempre più stare al passo con il progresso tecnologico e i mutamenti del mondo del lavoro e convinti di quanto sia determinante un approccio di rete per coniugare la nostra azione didattica con gli obiettivi dell’animato panorama professionale del nostro territorio, abbiamo voluto formalizzare un accordo con Confindustria Bergamo, che da molti anni mette a disposizione le proprie competenze e risorse per l’arricchimento della nostra offerta formativa. Un ringraziamento particolare va al Gruppo Meccatronici di Confindustria Bergamo, in particolare agli imprenditori dott. Massimiliano Cacciavillani e ing. Stefano Scaglia, e alle referenti dell’Area Education" dichiara il dirigente scolastico Giovanni Savia.
"Il nostro Istituto - prosegue Savia - è sempre aperto a nuove collaborazioni e a donazioni che possano rendere i nostri laboratori sempre più funzionali e all’avanguardia (se qualcuno volesse aiutarci può inviare una mail a: stefano.ravasio@istitutoturoldo.edu.it). Con l’occasione, vogliamo rinnovare la nostra gratitudine alle numerose aziende che da diversi anni collaborano con disponibilità, passione e professionalità per la crescita professionale e umana delle nostre studentesse e dei nostri studenti. Il grazie è rivolto non solo alle diverse realtà sopracitate ma pure alle altrettante numerose che a diverso titolo offrono la loro collaborazione per i progetti dei nostri indirizzi liceali.
In queste ultime settimane il nostro Istituto sta pure affrontando il tema dei percorsi di “Filiera formativa tecnologico-professionale 4+2”. I percorsi della filiera sono corsi di studio secondari quadriennali dell’istruzione tecnica e professionale che prevedono il consolidamento delle esperienze on the job, il potenziamento delle discipline STEM, le ore dedicate ai percorsi di Formazione Scuola-Lavoro (ex PCTO), i processi di internazionalizzazione, la didattica laboratoriale, l’adozione di metodologie e strumenti didattici innovativi. È inoltre previsto il coinvolgimento di docenti esperti provenienti dal mondo del lavoro, sia nella progettazione dell’offerta formativa che nella didattica.
Al termine del quadriennio, previo superamento dell’Esame di maturità, sarà possibile iscriversi ai percorsi universitari, o proseguire il percorso in un ITS Academy o accedere direttamente al mondo del lavoro e delle professioni. La filiera formativa 4+2 prevede un’oferta integrata attraverso una co-progettazione fra istituti tecnici e professionali, percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP), Istituti tecnologici Superiori (ITS Academy) e aziende. I percorsi della filiera puntano a favorire l’occupabilità dei giovani con particolare riguardo alle professionalità emergenti.
Anche il nostro Istituto sta riflettendo attentamente sull’opportunità di attivazione di un percorso di questo tipo, processo che richiederà indubbiamente un importante lavoro di condivisione con il territorio, in particolar modo con le realtà formative e professionali che vorranno supportare attivamente la creazione della filiera" conclude il dirigente.






