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Un tram a idrogeno per la Valle Brembana? L'accordo è unanime, ma preoccupano le tempistiche

Un tram alimentato a idrogeno, che da Bergamo porti fino a San Pellegrino o – addirittura – fino a Piazza Brembana: sogno oppure ipotetica realtà? Anche di questo si è parlato nell'incontro tenutosi a San Pellegrino Terme lo scorso venerdì.
29 Novembre 2021

Un tram alimentato a idrogeno, che da Bergamo porti fino a San Pellegrino o – addirittura – fino a Piazza Brembana: sogno oppure ipotetica realtà? Anche di questo si è parlato nell'incontro tenutosi a San Pellegrino lo scorso sabato 27 novembre, presieduto dal vicesindaco di Vittorio Milesi e al quale è intervenuto anche il consulente della segreteria tecnica del Ministro della Transizione Ecologica Antonello Pezzini.

Presenti anche Filippo Simonetti, presidente di TEB, Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, Pasquale Gandolfi, Presidente della Provincia, Carlo Personeni, presidente del BIM, i deputati Leyla Ciagà e Daniele Belotti, la senatrice Alessandra Gallone, il consigliere regionale Alex Galizzi, il consigliere Provinciale Demis Todeschini e Jonathan Lobati, presidente della Comunità Montana Valle Brembana e diversi sindaci della Valle.

Pezzini ha sottolineato l'importanza critica di eliminare il petrolio a favore di nuove possibilità energetica, citando il recentemente discusso Deal Europeo che coinvolge anche l'Italia, dove sono previste all'interno del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sottoscritto dopo la pandemia) almeno sei tratte ferroviarie ad idrogeno. L'idea avanzata al tavolo è stata, dunque, quella di cogliere l'occasione per completare il collegamento tranviario brembano.

“Con un tratto ferroviario a tre centrali per produrre idrogeno (è necessario che un kW di potenza non superi i 3 kg di CO2 nell’atmosfera), si potrebbe far proseguire la tramvia della Val Brembana almeno fino a San Giovanni Bianco, se non Piazza Brembana, con una linea mista elettrica-idrogeno – ha spiegato Pezzini – Grazie anche a questo progetto, la Valbrembana potrebbe diventare una ‘Hydrogen Valley’, sia per quanto riguarda il trasporto persone e merci, sia per quanto riguarda il recupero e il riciclo dei rifiuti”.

L'accordo è unanime ma a preoccupare gli amministratori sono, però, le tempistiche di attuazione del progetto. Il termine di completamento delle opere previsto dal PNRR è infatti previsto per il 2026. “Le difficoltà riguarderebbero l’intercambiabilità e il lavoro su un tracciato a binario unico: un intervento infrastrutturale che richiede opere complesse” avrebbe affermato Simonetti, presidente di TEB. Nel frattempo si guarda alla T2 fino a Villa d'Almè (inizio lavori previsto nel 2023), mentre il BIM ha deciso di stanziare 540 mila euro per la progettazione di un tratto da Villa d'Almè a San Giovanni Bianco.

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