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Una settimana da pastore? Si cercano 50 volontari per una "vacanza" alternativa in alpeggio

Dopo il successo delle precedenti edizioni, il progetto Pasturs giunge nel 2022 alla sua settima edizione. In anni di smartworking e video conferenze c’è voglia di tornare al contatto con […]
1 Aprile 2022

Dopo il successo delle precedenti edizioni, il progetto Pasturs giunge nel 2022 alla sua settima edizione. In anni di smartworking e video conferenze c’è voglia di tornare al contatto con la natura ed esperienze concrete lasciando a casa il computer. Chi non ha voglia di andare in montagna? Con ottimismo si cercano 50 volontari che, dopo selezione e formazione, si trasferiranno in alpeggio per affiancare gli allevatori nelle loro attività quotidiane di gestione e protezione del bestiame nei mesi di giugno, luglio e agosto.

“Obiettivo di Pasturs è promuovere un dialogo costruttivo tra realtà solitamente ostili tra loro, il mondo dell’allevamento e il mondo dell’ambientalismo e protezione della natura, far avvicinare i due mondi riduce le difficoltà e argina i conflitti – spiega Mauro Belardi, Presidente della Cooperativa Eliante Onlus che gestisce operativamente il progetto - Un’attività che parte dall’ascolto dei soggetti interessati, i pastori principalmente, e propone soluzioni costruite insieme ai partecipanti coinvolti e non calate dall’alto. Grazie ad un approccio antropologico e da scienze sociali lavoriamo, fin dall’inizio di Pasturs e insieme ai partner del progetto, tenendo conto delle culture locali e di come queste ultime si pongono rispetto ai fenomeni come quello della presenza dei predatori”.

La biodiversità delle nostre montagne è ricca di specie di fauna e flora di notevole importanza, tra queste anche Orso e Lupo che transitano nel territorio lombardo da una decina di anni. Sono una componente preziosa della nostra storia e cultura e una parte importante degli ecosistemi in cui sono presenti: proprio per questo motivo entrambe le specie godono di una elevata tutela a livello europeo e italiano.

“La salvaguardia della biodiversità porta vantaggi a tutti – sottolinea Gianluca Catullo - responsabile specie e habitat del WWF Italia - Questo progetto migliora il rapporto di reciproca fiducia tra chi lavora per la conservazione della natura e il mondo dell’allevamento. Pasturs mostra concretamente come sia possibile creare un circolo virtuoso che da una parte riduce il rischio di estinzione di specie protette e dall’altra migliora la qualità del lavoro di chi sulle Orobie da decenni porta avanti la propria attività zootecnica, spesso con effetti benefici sulla stessa biodiversità. Il WWF Italia si avvarrà della collaborazione della sede locale WWF Bergamo – Brescia”.

Protagonisti del progetto Pasturs, oltre agli allevatori delle Orobie, sono giovani volontari maggiorenni che, adeguatamente formati, vivono per un periodo negli alpeggi con gli allevatori stessi, per aiutarli ad adottare misure efficaci di protezione delle greggi, quali ad esempio la sorveglianza diretta delle greggi, l’utilizzo cani da protezione del bestiame, l’installazione di recinzioni elettrificate mobili. I volontari sono di supporto anche ai turisti che frequentano l’area, raccontando il progetto e sensibilizzando ad un comportamento corretto nei confronti delle attività di alpeggio e dell’ambiente. Il progetto Pasturs contribuisce quindi a uno sviluppo più sostenibile del turismo montano.

Yvan Caccia, presidente del Parco delle Orobie Bergamasche, commenta: “Ci fa molto piacere che anche in questo difficile anno Pasturs riesca a ripartire. Vivere il nostro territorio con consapevolezza può senz’altro aiutare chi partecipa al progetto a recuperare un prezioso contatto con la natura e d’altra parte l’aiuto dei volontari di Pasturs è sempre importante per la valorizzazione delle nostre aree ricche e generose”.

Fra i tanti alpeggi coinvolti ci sono Alpe Fontana Mora (Gandellino), Alpe Neel (Ardesio), Alpe Flesio (Valbondione), Alpe Zo (Castione della Presolana), Alpe Grabiasca (Gandellino), Alpe Vodala (Ardesio), Alpe Bellavalle (Vilminore di Scalve). “Proseguiamo con convinzione nel sostenere il progetto Pasturs perché la continuità di tali esperienze è importante per produrre il cambiamento culturale necessario alla tutela sia dell’ambiente che delle necessità degli operatori agricoli sullo stesso territorio” commenta Carlo Loffreda, direttore di Coldiretti Bergamo.
Per partecipare al progetto è necessario accedere al sito di progetto www.pasturs.org compilando il modulo di candidatura nella sezione iscriviti entro e non oltre sabato 23 aprile.

"Ho un ricordo bellissimo di questa esperienza - racconta un volontario che ha già partecipato al progetto- Le giornate iniziavano al mattino presto, il recinto si trovava a un’ora di cammino dalla baita e andavamo lì due volte al giorno per fare pascolare le pecore e per controllarle. Ho anche assistito al parto gemellare di una pecora: non lo dimenticherà mai. È stato un modo coinvolgente e stimolante per conoscere il mondo della pastorizia da vicino, per andare oltre ciò che avevo appreso nei libri di scuola e per confrontarmi con le difficoltà quotidiane di chi svolge questa professione. E tra le difficoltà più sentite c’è sicuramente quella dei grandi predatori, tema chiave di Pasturs.  Sono convinto, infatti, che questo progetto vada nella giusta direzione, poiché spinge volontari e allevatori al confronto per capire come meglio favorire una pacifica convivenza. Per essere d’aiuto, insomma, sia pastori che, al tempo stesso, a lupi e orsi".

Da quest’anno, infine, una bella novità accompagnerà il progetto. Nel tempo, diverse organizzazioni si sono interessate ed impegnate ad attivare progetti simili in Italia e in altri Paesi dell'arco alpino, anche grazie al progetto LifestockProtect. Così nel 2022, è nato un network tra soggetti che, con la supervisione di Eliante, ha l’obiettivo di rafforzare e rendere sempre più efficace lo scambio e le sinergie tra tutte le realtà coinvolte. Quest’estate le esperienze, consolidate e nuove, accomunate dal network PASTURS saranno 6, in 3 diversi Paesi, Italia, Austria e Germania: Pasturs Orobie, Pasturs Valle d'Aosta, Pasturs Foreste Casentinesi, Pasturs Trentino Alto Adige, Pasturs Tirolo, Pasturs Baviera. Un network che ci auguriamo continuerà a crescere nei prossimi anni. Il progetto Pasturs vede in partenariato Cooperativa Eliante Onlus, Coldiretti Bergamo, Parco delle Orobie Bergamasche, WWF Italia e WWF Bergamo/Brescia, con la collaborazione di Regione Lombardia nell’ambito del progetto LIFE “Wolf Alps EU”.

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Commenti:
  1. Salve, ho 60anni, vado bene lo stesso?
    Abito a Gravedona sul lago di Como allevò capre e abituato alla montagna. Dove si svolge la mansione di volontariato?
    Grazie

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