Gal Valle Brembana: 2 milioni per giovani, muri a secco, climate change e tanto altro

Eleonora Busi 09/06/2021 0 commenti

Un anno concluso in positivo per il Gal Valle Brembana 2020 (che comprende pure la Valle Imagna), che per il secondo anno consecutivo conferma un bilancio annuale in attivo. È quanto emerge dall'ultima assemblea dei soci, durante la quale ha preso parte in remoto anche il dott. Andrea Massari, Dirigente dell'Unità organizzativa programmazione comunitaria e sviluppo rurale di Regione Lombardia. Il resoconto dimostra così l'importanza che il Gal rappresenta per il territorio vallare e non: sono diversi infatti i progetti portati avanti in sinergia con altri Enti e le azioni svolte attraverso il Piano di Sviluppo Locale (PSL), nove nell'ultimo anno che andranno a finanziare oltre 25 domande di privati, enti pubblici e altri enti, per un totale di circa 1 milione e 976 mila euro.

I progetti finanziati dal Gal, infatti, toccano un ampio ventaglio di settori: dall'agricoltura, ai caseifici, fino agli alpeggi, le attività ricettive, il turismo e l'imprenditoria giovanile extra agricola. “I progetti realizzati per enti locali invece, come nel 2019, ci hanno permesso di ottenere quelle entrate necessarie al fine di avere a conclusione dell'anno un bilancio in positivo – ha spiegato Patrizio Musitelli, direttore del Gal – Un fatto importante, visto che per un Gal non è scontato avere il bilancio in positivo, anzi, e che essendosi verificato per il secondo anno consecutivo ci fa capire come la strada da noi intrapresa sia quella giusta”.

Fra questi si annoverano una serie di progetti che ha coinvolto soprattutto la Valle Brembana: vi è la progettazione e direzione dei lavori di sistemazione e mantenimento dei muretti a secco che si trovano lungo l'antica mulattiera (Via del Ferro) a Mezzoldo, un lavoro richiesto dal Parco delle Orobie Bergamasche e finanziato da un bando di Regione Lombardia; c'è l'incarico per la valutazione del piano di sviluppo per i Piani dell'Avaro, in territorio di Cusio, richiesta dal Parco delle Orobie Bergamasche.

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Senza contare il coordinamento degli ecomusei territoriali (Val Taleggio, Valtorta e Centro Storico di Ornica) e la collaborazione con il Consiglio Nazionale di Ricerche di Milano e l'Università degli Studi di Milano per un progetto di sviluppo caseario localizzato nelle Miniere di Dossena, chiamato “Cheese Mine”. Ma Gal Valle Brembana 2020 significa anche cooperazione.

Sono cinque i progetti, con altri Gal e partner locali, a cui partecipa: P-Art “Una pietra sopra l'altra: un'arte da custodire” per valorizzare le strutture costruite in pietra a secco e “Una montagna di botteghe” che ha come obiettivo quello di far conoscere le piccole attività del territorio.

Poi “Climactive2050 – Servizi eco sistemici” per supportare le aree rurali rafforzando le azioni per la lotta ai cambiamenti climatici, “Join Job, Innovation and Networking in Rural Areas” che ha come impegno quello di valorizzare esperienze professionali ed imprenditoriali innovative delle zone rurali, ed infine “Orobikeando – Ciclovie di connessione fra turismo lento ed enogastronomia”, la quale – come dice il nome – prevede la valorizzazione del paesaggio e delle bontà gastronomiche delle Orobie.

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(Fonte: L'Eco di Bergamo)

Photo Credit: MatthewGhera via Wikimedia CommonsLicenza Creative Commons CC BY 2.0

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