''Ti volevo dedicare...Peter Pan'', il musical degli alunni di Costa Serina ai tempi del Covid

Eleonora Busi 16/06/2020 0 commenti

In tempi di “normalità”, doveva essere il tradizionale spettacolo di fine anno, frutto dell'impegno di ragazzi e insegnanti. Poi il coronavirus è arrivato e ha trasformato tutto, anche la didattica: e così dalla creatività di alunni e docenti è nato un musical tutto virtuale (verso fine articolo trovate il video), dai toni pieni di speranza e al tempo stesso un po' nostalgici. “Ti volevo dedicare... Peter Pan” è l'orgogliosa rivisitazione realizzata dagli studenti del Laboratorio Espressivo, attivo presso la scuola secondaria di primo grado dell'Istituto Comprensivo di Serina sezione di Costa Serina.

Un'idea originale che unisce il musical ad un cantastorie, dove il racconto delle classiche vicende di Peter Pan si alterna con le esibizioni canore dei ragazzi, sulle note di alcune celebri canzoni come “Ti volevo dedicare” di Rocco Hunt (il brano che ha ispirato il titolo dello spettacolo) e “Tsunami” dell'emergente gruppo Eugenio in Via di Gioia. Al timone dell'organizzazione Myriam Pesenti, insegnante di musica dell'Istituto che si è occupata della coordinazione, supportata dai docenti di italiano Erica Carrara e Antonino Nicolosi.

Il nostro laboratorio artistico-creativo prevede uno spettacolo di fine anno, che quest'anno era fissato al 6 giugno – spiega Myriam Pesenti – Dal momento che realizzare l'evento di presenza sarebbe stato impossibile, abbiamo reinventato il progetto trasformandolo in un cantastorie a cui hanno lavorato tutti gli studenti, chi cantando, chi raccontando o esibendosi in altre attività. Sono stata aiutata e supportata dai docenti Carrara e Nicolosi attraverso la multimedialità a distanza: loro sono stati per me ottimi e validi compagni di viaggio, mai si sono tirati indietro”.

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Via libera dunque alla creatività dei ragazzi che si è espressa attraverso le locandine – fra disegni a mano libera e rielaborazioni a pc – e soprattutto a ritmo di musica di ogni genere: un mix omogeneo che ha dato vita ad uno spettacolo dalle tinte spensierate, ma anche testimonianza di un periodo complesso osservato dal punto di vista dei più giovani. Fra eterni bambini e fatine sull'Isola che non c'è, infatti, si cela anche un messaggio di memoria nei confronti di chi ha perso la vita a causa del virus.

La storia di Peter Pan conserva sempre un sapore speciale per i tantissimi che l'hanno letta e amata da piccoli o da grandi, perché è la storia di quel bambino che più o meno assopito abbiamo tutti in fondo al cuore, dove sempre resterà per tutta la nostra vita faticando ad accettare lo strano mondo degli adulti – sono le parole degli alunni Alessandro Traini e Michele Acerbis, in chiusura dello spettacolo – Ma proprio come un racconto fantastico, resta sempre con noi nel nostro cuore. Così non dimenticheremo mai tutti coloro che non ci sono più. A voi, ma soprattutto a loro, abbiamo voluto dedicare la nostra versione di Peter Pan”.

“Ti volevo dedicare” dell'artista Rocco Hunt è la colonna sonora portante di tutto il musical, protagonista di gran parte dei “Contributi musicali” che si susseguono post-spettacolo. È qui infatti che esplode la creatività dei ragazzi: da Nicola Fantini e la sua fedele chitarra alla voce cristallina di Elyass el Alaoui Chrifi, passando per il sax di Michele Acerbis, il flauto di Swami Cortinovis e la batteria di Massimo Rinaldi, senza scordare le movimentate e creative coreografie di alunni e alunne.

Quest'anno organizzare il laboratorio creativo non è stato semplice – spiega Carmen Beretta, dirigente scolastica dell'IC Serina – ma i tre docenti sono riusciti a trovare ugualmente un accordo dando vita a questo spettacolo che unisce musica e arte. Nella situazione già di per sé problematica, sono riusciti insieme a realizzare qualcosa di valido. Ora la situazione è più serena, ma i mesi appena trascorsi sono stati pesanti anche per i ragazzi e una ripercussione logicamente c'è stata. Nonostante ciò i professori sono riusciti a coinvolgerli attivamente, dando loro un'opportunità di esprimersi e di ritrovare una certa serenità, sicuramente importante per il momento che hanno vissuto”.

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