Valli Brembana e Imagna dimenticate dal piano vaccinale: ''Hub anche a S.Giovanni e S.Omobono''

Eleonora Busi 05/03/2021 0 commenti

Dovrebbe prendere il via ad aprile e terminare a giugno la campagna di vaccinazione anti-Covid di massa in Lombardia. Il piano definitivo, ormai in dirittura d'arrivo, individua nella Bergamasca ben otto centri, gli “hub” dove verranno effettuate le inoculazioni (due a Bergamo – alla Fiera e al Teatro Creberg –, al Polo fieristico di Chiuduno, alla Fiera di Treviglio, al Cus di Dalmine, al Palaspirà di Spirano, poi al Centro commerciale di Antegnate e a quello di Mapello), che avranno una capacità massima di poco più di 21,5mila somministrazioni al giorno durante i picchi.

Eppure, nella lunga lista dei centri, balza all'occhio un particolare: nemmeno uno degli hub si trova nei territori di montagna. Una situazione nota agli Amministratori che, preoccupati dei possibili disagi di chi vive nelle valli bergamasche, stanno già cercando un punto d'incontro con Regione Lombardia e gli Enti preposti al piano vaccinale.

Una delle possibili soluzioni, e forse la più concreta, è l'istituzione di alcuni centri vaccinali minori, uno all'ospedale di San Giovanni Bianco e uno a Sant'Omobono Terme, dove tuttora sono in via di svolgimento le vaccinazioni per gli ultraottantenni.

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Al momento – ha spiegato Gianbattista Brioschi, Presidente dell'Ambito Valle Imagna Villa d’Almè, intervistato da L'Eco di Bergamo – non sappiamo se verranno utilizzati solamente gli otto hub centrali per le vaccinazioni di massa. Noi abbiamo chiesto a Regione di poter avere anche dei presidi sui territori vallari, perché spostare tante persone è complicato e difficoltoso. Ci sarebbero i punti vaccinali utilizzati ora a San Giovanni e a Sant'Omobono: speriamo li mantengano anche per le vaccinazioni di massa”.

L'alternativa è utilizzare spazi e strutture comunali messe a disposizione da diversi sindaci, fra cui – in Valle Brembana – San Giovanni Bianco, San Pellegrino Terme e Zogno. Per permettere al piano di proseguire al meglio e senza intoppi, suggerisce poi il sindaco di San Giovanni Marco Milesi, potrebbe essere necessario orientarsi anche sull'utilizzo di due hub in valle, uno che copra l'alta e uno la bassa.

Come Comune siamo pienamente disponibili a collaborare – ha dichiarato il sindaco Milesi – affinché i nostri cittadini possano essere vaccinati il prima possibile”. La stessa disponibilità emerge anche nelle parole dei primi cittadini di Zogno e San Pellegrino. “Noi abbiamo dato fin da subito disponibilità ad Ats, che sta valutando” ha precisato Selina Fedi, sindaco di Zogno, mentre Vittorio Milesi – sindaco di San Pellegrino Terme – ha aggiunto: “Mi auguro che nessuno pensi di mandare la gente dell'alta Valle negli otto hub individuati, perché causerebbe non pochi disagi”.

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(Fonte: L'Eco di Bergamo)

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