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Valle Imagna, allarme medici di base: 403 assistiti rimasti "orfani" pagheranno le prestazioni

A Capizzone, Strozza e Bedulita è ancora allarme medici di base. Dopo la chiusura del servizio Cad, 403 pazienti resteranno "orfani" di assistenza: dovranno rivolgersi alla guardia medica oppure pagare di tasca propria la prestazione.
10 Gennaio 2022

In Valle Imagna è ancora allarme medici di base. Il primo grido di aiuto era stato lanciato da Antonello Colapietro, titolare della Farmacia San Martino a Bedulita, portavoce di quasi un migliaio di pazienti residenti a Capizzone, Strozza e Bedulita che si sono trovati (nuovamente) senza medico di base. Dopo che due anni fa il medico "fisso" si era trasferito, è stato un susseguirsi di sostituti fino allo scorso settembre quando l'ultimo, il Dr. Finco, ha lasciato la posizione. Da allora per i cittadini “orfani” Ats aveva garantito la Cad (Continuità assistenziale diurna) ma a partire da oggi, 10 gennaio, anche questa soluzione è venuta meno dopo la comunicazione da parte di Ats della cessazione del servizio “in conseguenza di un quadro generale di grave carenza di medici di assistenza primaria”.

Nei mesi scorsi tra i vertici di Ats, i sindaci e il Presidente dell'ambito si erano svolte alcune riunioni, volte proprio a scongiurare l'eventualità e durante le quali era stato richiesto – a più riprese – che la Cad venisse mantenuta fino al 20 gennaio. Giusto il tempo di consentire agli 884 cittadini di richiedere (sempre provvisoriamente) un nuovo medico di base recandosi al Presst di Villa d'Almè. I medici disponibili ad accogliere nuovi pazienti (sebbene per un numero limitato) sono attualmente il dottor Gianmaria Carminati, la dottoressa Lisa Maestroni, il dottor Enzo Ghislandi e la dottoressa Sofia Rubis.

Così facendo gli assistiti senza medico sarebbero “soltanto” 403: loro dovranno rivolgersi per visite non urgenti al servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica, dalle 20 alle 8 nei giorni feriali e h24 nei festivi), mentre per altre patologie potranno concordare prestazioni occasionali con oneri a carico del paziente con i medici che operano sul territorio, al costo di 15 euro per visita ambulatoriale e 25 euro per visita domiciliare.

Per quanto riguarda la ricettazione, è in fase di definizione una collaborazione fra Ats Bergamo e Croce Rossa Italiana. “Come faranno queste persone in caso di necessità? – è la domanda del sindaco di Capizzone Alessandro Pellegrini Vorrei ricordare che il diritto alla salute è sancito dalla nostra Costituzione. Sia ben chiaro che noi non ci arrendiamo e cercheremo in tutti i modi di tutelare la salute dei nostri concittadini”.

Una gravissima situazione, che Gianbattista Brioschi, Presidente dell'Ambito Valle Imagna-Villa d'Almè, ha intenzione di far nuovamente presente coinvolgendo i consiglieri regionali bergamaschi. “Alcuni medici andati in pensione sono disponibili a sopperire in via provvisoria a questa lacuna, nel rispetto delle normative – ha aggiunto –. Come ambito di zona siamo impegnati a preparare un documento per evidenziare le criticità sul territorio riguardante la medicina generale”.

Fonte: L'Eco di Bergamo

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