Rodolfo Invernizzi, l'artista perplesso sui lavori ad Arnosto: 'Difficile camuffare il manufatto'

Redazione 25/01/2020 1 commenti

Nei giorni scorsi i lavori di restyling della contrada Arnosto a Fuipiano Valle Imagna - voluti da Comune e Centro Studi Valle Imagna per realizzare Berghemhaus - sono stati al centro di diverse polemiche social, focalizzate soprattutto sulla comparsa di un muretto in cemento armato (vedi foto). Malumori smorzati dal sindaco, Valentina Zuccala, che ha chiesto ai suoi concittadini di giudicare l'opera a cantiere chiuso, sottolineando inoltre che "tutto quello che viene realizzato ora sarà poi interrato e nascosto agli occhi dei visitatori" . 

Tra le persone che più hanno espresso perplessità e preoccupazione (facendosi in qualche modo "portavoce social") in merito ai lavori per quello che diventerà "Berghemhaus" (centro di accoglienza turistica che sarà al tempo stesso ristorante, museo, albergo e spazio per attività)  Rodolfo Invernizzi, 64 anni, originario di Fuipiano Imagna e ora residente a Sotto il Monte, artista e insegnante di storia dell'arte ora in pensione, per diversi anni membro del Consiglio comunale e componente della commissione paesaggistica di Fuipiano, nonché - ci racconta - "autore dello stemma del Comune di Fuipiano che campeggia ad Arnosto".

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"Non è mia intenzione polemizzare con la sindaca di Fuipiano, con cui ho un rapporto cordiale, ma avverto l'esigenza di esprimere il mio pensiero - spiega Rodolfo Invernizzi -. Io temo che il manufatto esterno non potrà essere completamente camuffato. Questo comporterà la rottura tra l'elemento architettonico e la stratificazione del terreno. L'equilibrio tra questi due elementi ha determinato la caratteristica unica e irripetibile di questo luogo, testimonianza di un modo sapiente di costruire".

"Purtroppo, come si può vedere dalla fotografia del maestro Bepi Merisio (vedi sotto ndr), risalente agli anni sessanta del secolo scorso, questo è solo l'ultimo di una serie di interventi iniziati nei successivi anni settanta che hanno snaturato il nucleo di Arnosto".

Foto storica della contrada Arnosto di Bepi Merisio

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COMMENTI

Stefano Calderoli 27/01/2020

Lodevoli gli interventi di risanamento dei vecchi borghi e le puntualizzazioni artistiche, ma quando hanno cominciato a costruire palazzine con tapparelle e garage, tutto questo interesse architettonico dov'era? La valle Imagna aveva una storia di moduli architettonici, di pietra e legno meravigliosi, se solo fossero stati replicati al posto degli obbrobri di cemento armato (che per di piu sono sempre disabitati) ora avremmo delle favole di paesi al posto dei relitti abbandonati.

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