Arnosto e Berghemhaus, il Centro Studi Valle Imagna fa ricorso al Tar per sbloccare il progetto

Eleonora Busi 31/03/2021 0 commenti

Quello della “Berghemhaus” di Arnosto, storica località di Fuipiano Valle Imagna, è stato uno dei progetti più chiacchierati – e discussi – del 2020. Al centro il “muro della discordia”, una barriera in cemento armato realizzata durante il primo lotto dei lavori, polemizzata sui social e in paese ma già in ottica di risoluzione architettonica alternativa da parte dell'Amministrazione di allora, guidata dall'ex sindaco Valentina Zuccala.

Poi sono arrivate le elezioni di settembre e la neo-Amministrazione di Luigi Elena ha deciso di mettere un punto alla vicenda, deliberando nel mese di febbraio lo stop al progetto e dichiarando nullo l'accordo fra Centro Studi Valle Imagna – che avrebbe dovuto occuparsi del secondo lotto dei lavori –, Comunità Montana Valle Imagna e il Comune.

Il motivo emerso sarebbe la mancanza di una “procedura aperta, nemmeno negoziata, per l'affidamento dei lavori”. Un accordo che, invece, il Centro Studi riterrebbe valido, tanto da fare ricorso al Tar per chiedere di annullare quella delibera che escluderebbe – di fatto – il Centro Studi dai lavori del secondo lotto di Berghemhaus. Un investimento totale di 700 mila euro, 490 dei quali finanziati da Fondazione Cariplo, che ora rischiano di saltare.

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Il progetto di Bergemhaus ha come obiettivo quello di rilancio e valorizzazione dell'intera contrada storica. Centro di accoglienza turistica, ma al tempo stesso ristorante, museo, albergo e spazio per attività. Fulcro principale il recupero e la valorizzazione degli oggetti di lavoro contadino che negli anni gli “Amici di Arnosto” hanno raccolto e classificato con cura, esponendoli presso il Museo Etnografico nei locali del Comune.

Ciò che ruota attorno al progetto – fra delibere e ricorsi – non si tratta, però, dell'unica diatriba fra Centro Studi e Amministrazione comunale: circa un mese fa il Comune ha infatti “invitato” l'Associazione a liberare gli spazi comunali dove, da anni, venivano conservati i numerosissimi volumi del Centro, frutto di venticinque anni di lavoro e passione.

Nei prossimi giorni una lettera, a firma del presidente Giorgio Locatelli, verrà distribuita ai consiglieri comunali e ai cittadini di Fuipiano Valle Imagna: verranno raccontate le vicende degli ultimi mesi, dal progetto di rilancio e valorizzazione di Arnosto al suo stop, fino allo “sfratto” dei libri. E intanto si attende una risposta del Tar.

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(Fonte: L'Eco di Bergamo)

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