La scuola post-lockdown e l'adolescenza: ad Almenno S.B. un incontro con il professor Riccioni

Eleonora Busi 09/09/2020 0 commenti

Nonostante le numerose difficoltà dettate dall'emergenza sanitaria ancora in corso, mancano ormai pochi giorni all'avvio di un nuovo anno scolastico, costellato di protocolli sanitari e incertezza ma con tanta voglia di ricominciare e rivedersi in persona – e non più soltanto attraverso lo schermo di un computer. Ricominciare comporta numerose difficoltà e per questo motivo i Comitati Genitori di sei Comuni bergamaschi – Almenno San Bartolomeo, Almenno San Salvatore, Brembate di Sopra, Bonate Sopra, Cisano Bergamasco e Mapello – hanno deciso di organizzare una serata dedicata ai ragazzi e alle famiglie dal titolo “Cervelli Spenti” giovedì 10 settembre, presso l'Anfiteatro Le Mura (in Piazza Giovanni Paolo II) ad Almenno San Bartolomeo.

A presiedere l'incontro, che ha ricevuto il patrocinio del Comune e della Pro Loco di Almenno San Bartolomeo ed è già sold out con il 100% dei posti su prenotazione esauriti, sarà Marcello Riccioni, professore di scuola secondaria di primo e secondo grado originario di Salò (Brescia), testimonial della Fondazione Ema PesciolinoRosso che da anni si muove nell'ambito delle problematiche adolescenziali. La serata toccherà diverse tematiche, dal disagio adolescenziale nei confronti della scuola al lockdown e ripartenza in sordina dell'anno scolastico, ma anche dipendenze e disturbi specifici dell'apprendimento come l'ADHD.

Non verrà trattato in maniera scientifica, ma farò un discorso molto generale sullo stato della scuola rispetto a quello che gli adolescenti oggi richiedono, partendo anche da un'analisi dell'insegnante e di chi da tempo si sta dedicando a capire come la scuola non riesca ad agganciare i propri studenti – spiega il prof. Riccioni, affettuosamente soprannominato dai suoi alunni “Il Profe Strambo” – Gran parte della serata sarà dedicata a come riattivare la parte emotiva dei giovani, capire insieme come funziona il nostro cervello nel momento in cui apprendiamo e cosa significa apprendere oggi. Sarà un percorso a slide, alternato a mie esperienze personali in cui cercheremo di comprendere la relazione fra alunni e scuola e questo disagio che, come emerge anche dagli studi, evidentemente esiste”.

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Il professor Riccioni collabora da tempo con la Fondazione Ema PesciolinoRosso, un'associazione che ha come scopo principale il sostegno dei giovani nella forma di divulgazione e sostegno di attività di sviluppo e crescita. “È la storia di un papà, Gianpietro Ghidini, che ha perso il proprio figlio nel 2013 – racconta Riccioni – Da allora ha deciso di dedicarsi al mondo dei giovani e dell'adolescenza, in modo da poterli aiutare sotto diversi punti di vista”. Riccioni è autore del libro best seller della fondazione, dal titolo “Lasciami Volare”, dedicato al rapporto fra genitori e figli.

Ho iniziato perciò a seguire percorso di formazione con insegnanti e lavoro come formatore nelle scuole – spiega Riccioni – Per quanto riguarda il mondo degli adolescenti, invece, organizziamo lavori di autostima propedeutici al metodo di studio”. Riccioni nasce come critico d'arte, “poi mi sono ritrovato nella scuola e ho capito che c'è qualcosa che potrebbe funzionare in modo diverso – afferma – Non sono un rivoluzionario, ma certamente un alternativo”.

L'idea di organizzare un incontro con il professor Riccioni nasce da un lavoro in sinergia dei sei Comitati Genitori. “Il nostro intento – spiega Mariapalma Beretta, referente per il Comitato Genitori di Mapello – era di organizzare una serata formativa iniziale, a ridotto dell'avvio dell'anno scolastico, per ricominciare con coraggio e ritrovarci tutti insieme dopo mesi di distanza. Dal momento che non è possibile organizzare feste di inizio anno per ovvi motivi, questo incontro vuole essere anche una sorta di ritrovo rivolto principalmente ai ragazzi e ai loro genitori, per riflettere insieme su alcune tematiche importanti”.

L'obiettivo prefissato dai Comitati è, soprattutto, quello di supportare i ragazzi e motivarli allo studio dopo un anno scolastico forzatamente troncato a causa della pandemia. “Abbiamo intitolato l'incontro “Cervelli Spenti” perché ci siamo resi conto che i ragazzi non sognano più come prima e sempre più spesso si riflettono nei modelli di internet – spiega Beretta, che aggiunge – L'incontro, inoltre, vorrà essere anche un aiuto all'orientamento dei ragazzi delle scuole medie, per guidarli alla scelta dei loro sogni ed aspirazioni future”.

L'incontro è dunque il risultato di un forte lavoro di sinergia, collaborazione e voglia di fare fra sei Comitati genitoriali, che così vogliono rivolgersi soprattutto ai ragazzi e alle loro famiglie. “I Comitati nascono come supporto a tutti i genitori, e questo incontro ne è un esempio – conclude Beretta – Perplessità, domande, suggerimenti, ma anche consigli: noi siamo sempre in prima linea per supportare le famiglie, perciò ci auguriamo che anche durante quest'anno scolastico possano confidare un po' più in noi. Auspichiamo che l'incontro arrivi soprattutto ai ragazzi, che sia per loro un orientamento e una motivazione, per spronarli a raggiungere i propri sogni e non avere un cervello spento, ma sempre attivo”.

"Siamo molto contenti che i Comitati ed Associazioni Genitori dei paesi vicini ci abbiano coinvolto in questa serata che riteniamo veramente importante per i ragazzi ed i loro genitori. Questo momento storico che stiamo vivendo accresce le insicurezze di tutti, soprattutto dei nostri giovani che vanno aiutati, indirizzati e motivati verso i loro sogni in modo positivo attraverso un percorso di crescita personale che li porti a pensare e scegliere attivamente con la propria testa ed i propri valori.", Anna Giacometti, vice presidente Pro Loco Almenno San Bartolomeo

Soddisfazione da parte dell'Amministrazione comunale: "Come Comune - spiega il primo cittadino Alessandro Frigeni - siamo molto lieti di poter ospitare questo evento, organizzato dal Comitato Genitori, con il quale c'è una forte collaborazione, in sinergia con i comitati delle scuole dei paesi vicini. Un incontro importante perché permette ai genitori di poter apprendere e conoscere dinamiche di carattere educativo e formativo che riguardano le nuove generazioni".

"La tematica trattata in questo evento ha bisogno di essere sempre al centro della nostra attenzione: la motivazione e la capacità dei giovani di credere in se stessi e nei propri sogni - dichiara Annarita Cornali, Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione -. Si affronterà anche l'aspetto dei social, della didattica a distanza, e di argomenti che sono all'ordine del giorno e di grande attualità. Arriviamo da un periodo molto difficile, dove tutti noi abbiamo dovuto affrontare fatiche. Il lockdown ci ha messo alla prova sotto molti aspetti e ha dimostrato l'importanza di fare rete. E si deve collaborare anche sull'educazione e la formazione dei più giovani, che meritano tanta attenzione e tutta la nostra cura. Il fatto che questo evento si svolga prima dell'inizio della scuola è un segno di speranza, di desiderio di cominciare un nuovo percorso che possa essere all'insegna della normalità".

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